<% id_sezione = 2 %> *Benvenuti a Tussio* ____ Il paese più bello del mondo


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Tussio in foto

 

  La Rotta ru Marron'(e)

ovvero la R’(e)ttuccia de ru Marron’(e)

Toni Santogrossi

"La grotta – Rotta oppure R’(e)ttuccia – de Ru Marron’(e) si trova appena sotto la punta più vicina a noi del monte Buscito. E’ chiamata grotta, in effetti, l’antro è creato da due rocce appoggiate l’una sul l’altra.
Sarà per la posizione in cui si trova ha sempre suscitato un certo fascino esotico.
Credo che quasi tutti gli abitanti di Tussio siano andati a vederla.
Come tutte le cose avvolte in qualche mistero, ha suscitato leggende, credenze e dicerie in merito a fantastici tesori in essa nascosti, come rifugio di fantomatici briganti che, peraltro, nei nostri territori non ci sono mai stati.
Comunque la grotta è lì. Ha sempre il suo fascino, forse come meta di montagna, difficile da raggiungere e, per quanto ne so, anche le nuove generazioni sono andate a “conoscerla”.
Nel 2010, per l’interessamento del sindaco del comune di Prata D’Ansidonia, è stato ristampato il volume di padre Gabriele Marini, Il lago pleistocenico della conca dell’Aquila. (One Group edizioni,L’Aquila, 2010).
L’autore sostiene che le acque del grande lago che hanno invaso tutta la piana di Navelli, abbiano raggiunto approssimativamente quota 850 metri. Nella pianta allegata, si nota che Tussio era sommerso o appena sfiorato dalle acque. Il monte Buscito, con la grotta, emergeva completamente, la cavità di cui parliamo, quindi, affacciava direttamente sul lago. Nessuna considerazione si può fare se questa non è supportata da riscontri scientifici; un giorno chissà se non si scoprirà qualcosa in più sugli abitanti dei nostri monti." *

*da storie di Tussio di Toni Santogrossi, Editoriale Eco srl, marzo 2012

 

Guardate che capolavoro ci inviano Gianni De Rubeis e la moglie Patrizia. Sulle foto 1 e 2 ci sono le indicazioni di: inizio salita; albero che segnala il termine della salita più ripida; termine da cui scendere verso la grotta; posizione della grotta; apice della montagna (del Bussito), attualmente noi non siamo in grado di posizionarli sulle foto. Ci ripromettiamo di chiedere aiuto tecnico a qualche volontario (se c'è qualcuno che si offre spontaneamente è meglio) e vi presenteremo l'originale che ha inviato Gianni.

Caro info@tussio.it ti invio queste foto con qualche spiegazione, foto scattate il 31/12/2009 alle 15:00 circa.

Indicazioni per raggiungere la R '(e)ttuccia ru marron'(e)

La grotta è ubicata circa 50 metri al di sotto della punta più alta, che vediamo da Tussio, del monte Buscito (foto 1).
Per raggiungere la famosa R'(e)ttuccia ru marron'(e) bisogna iniziare a salire da una stradina che passa di fianco alla chiesetta della Madonna di Loreto (foto 2) fino a raggiungere (50 mt) dei massi che sembrano formare una panchina che affaccia sui terreni di Campotussio (foto 3).
Da qui iniziare a salire cercando di tenersi sempre al centro di questo versante del Buscito che guarda la Crocetta , in quanto è il meno ripido, facendosi dettare il percorso dai tentativi di evitare i ginepri.
Giunti ad un bell'albero di olmo (foto 4), ben visibile da Tussio in quanto spicca su tutti gli altri non siamo ancora giunti, ma da qui in poi la salita è decisamente blanda e i ginepri praticamente assenti.
Andando avanti si incontra un “ometto di pietra” (foto 5, una catasta di sassi) costruito da “Massimo Arzilla & Son” circa tre anni fa, quindi si attraversa una brevissima depressione e giunti in prossimità della famosa punta del Buscito si incontra una striscia di sassi(foto 6 e 7) che ci indica, guardando S.Pio, la direzione per scendere verso la grotta.
Iniziamo a scendere, e che Dio ci salvi dai ginepri e dai troppo faciloni, fino ad incontrare sulla nostra destra una parete di roccia (foto 8 e 9) sotto la quale corre una sorta di stradina naturale in direzione Caporciano, la imbocchiamo e dopo circa 30 metri siamo giunti (foto 10 e 11).
Entrando nella grotta dopo circa quattro metri sulla sinistra in alto si può vedere una piccolissima stalagmite, non toccatela, gli acidi presenti sulla nostra pelle ne impedirebbero la crescita per sempre.
Si raccomandano buone scarpe, pantaloni lunghi, macchina fotografica (il Buscito è abbastanza alto da regalare belle vedute) un bel panino e qualcosa da bere (de gustibus….) e riportare giù i rifiuti.

I tempi di percorrenza sono:

  • Chi è allenato 25' ;
  • Chi cammina solo anche meno di 1h;
  • Per le pip……..mozzarelle 1h e ………a piacere.

Attenzione a non scendere verso la grotta da un punto troppo in verticale su di essa perché i dirupi ci sono e la vegetazione spesso impedisce di camminare in totale equilibrio.

Foto 1 e 2

Foto 3

Foto 4

Foto 5

Foto 6

Foto 7

Foto 8

Foto 9

Foto 10

Foto 11

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a cura di Toni Santogrossi

come arrivare alla grotta: Gianni De Rubeis

grafica e supporto tecnico: Giulia Cicerone

 

 
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