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Tussio in foto

 

ARCHIVIO NOTIZIE - 2016

 

questa bella foto di Giovanna Ritrovato, scatta durante il "Natale nel borgo del 2014", è stata sostituita dall'home page il 29 febbraio 2016

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foto sostituita il 10 agosto 2016


L'ombra che copre Tussio proviene dalla "Crocetta" - foto di Toni Santogrossi del 19 settembre 2015 ore 18,00

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foto sostituita il 2 settembre 2016

Foto di Luciano Giordani, 20 agosto 2015, in occasione della marcia ecologica fatta da Tussio alla
Madonna dei Cintorelli
. Sopra al "Colle" è uscito un capriolo ed è inseguito dal cane, Trilli, di Massimo

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foto sostituita il 26 ottobre 2016

Foto di Valérie Santarelli agosto 2016

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Non sappiamo come sia successo, purtroppo sono andate perdute parte delle notizie del 2006 e 2007, invitiamo tutta la popolazione a fornire eventuali notizie mancanti.

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5 dicembre 2016

ieri si è svolto il referendum sul quesito:

"Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente 'Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?"

Tussio
SI NO Bianche/nulle
41 20
Prata
87 114 1
Totale
128 134 1

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5 dicembre 2016

A conclusione della quarta edizione di Natale nel Borgo di Tussio è stata effettuata l'estrazione della lotteria. 
Riportiamo di seguito i biglietti vincenti:

1° premio: Cesto natalizio con gioiello - biglietto num. 0855

2° premio: Abbonamento 10 lampade solari - biglietto num. 1552

3° premio: Prosciutto - biglietto num. 1560

4° premio: Cesto di salumi - biglietto num. 1084

5° premio: Accappatoio - biglietto num. 1550

6° premio: Cassa di birra artigianale - biglietto num. 0070

7° premio: Piastra per capelli - biglietto num. 0453

8° premio: Pacco sorpresa - biglietto num. 0266

In caso di vincita contattare l'Associazione Tradizione e Cultura
entro il 14 dicembre 2016 ai seguenti recapiti:

Telefono: 3334171098 
Mail: tradizioneecultura@gmail.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/associazionetradizioneecultura

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23 novembre 2016

Questa mattina, nel paginone centrale del quotidiano Il Centro, c'è un articolo dedicato a spettacoli teatrali che si terranno a Pescara nei prossimi giorni, aventi per tema le "donne che si raccontano ..." , con una bella fotografia della nostra Doriana Legge che sarà protagonista in una delle serate.

riportiamo l'articolo del giornale a firma di Rosa Anna Buonomo

MagFest, le donne
si raccontano

in scena a Pescara


Quanto la dimensione biografica è presente nei lavori artistici delle donne e quanto ne condiziona la carriera artistica? E' “Biografie” il tema scelto per la quinta edizione del MagFest-Festival di donne nel teatro contemporaneo. La rassegna, organizzata dall'associazione di promozione sociale MagLab, presieduta da Annamaria Talone, torna in città, dopo l'edizione del 2012, con un ricco programma. Il sipario si alzerà venerdì 25 novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e si concluderà il 5 dicembre. Spettacoli, concerti, incontri, mostre, presentazioni di libri si alterneranno in cinque luoghi: lo Spazio Matta, il Florian Metateatro, il Museo delle Genti d'Abruzzo, l'Universo Danza di via Raffaello e il Mystic Driver Art Lab di Francavilla al Mare. «Il MagFest non è solo festival teatrale, ma un contesto di incontri e confronti», racconta la direttrice, Annamaria Talone. «Anche durante il resto dell'anno, con la MagLab, promuoviamo laboratori formativi, conferenze e appuntamenti internazionali». Si parte il 25 e il 26 novembre al Florian Espace. Due serate, con inizio alle 21, in compagnia di “Città/Inferno”, musical "di dolori e abbandoni" liberamente ispirato a “Nella Città, l'inferno” di Pietro Castellani. Drammaturgia e regia di Elena Gigliotti (biglietti: 10 euro intero, 8 euro ridotto). Doppio appuntamento domenica, 27 novembre, allo Spazio Matta. Alle 18,30 andrà in scena “La semplicità ingannata” di e con Marta Cuscunà. Lo spettacolo racconta la storia delle monache del convento Santa Chiara di Udine che fecero della loro monacazione forzata «uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero e di dissacrazione della cultura maschile» (biglietti: 10 euro intero, 8 euro ridotto). A seguire, l'incontro “Storie di resistenza femminile” con interventi di Rita Pellegrini del Centro Ativiolenza Ananke, Annamaria Talone, Gabriella Sacco e Marta Cuscunà.

Un doppio appuntamento è in cartellone anche il 1° dicembre.
Alle 18,30 è in programma lo spettacolo cinematografico e crossmediale “Cenere - Omaggio a Eleonora Duse”. La drammaturgia sonora del film sarà eseguita da Doriana Legge (biglietti: 10 euro, ridotto 8 euro).

Alle 21,30 il Bagno Borbonico ospiterà il concerto chitarra e voce di Erica Mou, vincitrice del Premio della critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2012. Il concerto si inserisce all'interno della rassegna “Solo al Museo”, curata da Piero Delle Monache (biglietto: 12 euro, con un calice di vino. Prenotazione obbligatoria e possibilità di un biglietto unico di 16 euro comprendente lo spettacolo “Cenere” e il concerto di Erica Mou, con calice di vino). Il 2 dicembre alle 19,30, con replica alle 20,30, l'Universo Danza di via Raffaello ospiterà “Non piegarti mai al massimo fai un Gran Pliè”, parte del progetto Sedute intorno/ Teatro nei loghi di lavoro delle donne, in collaborazione con “Impresa in rosa che storia” del Cif Camera di commercio di Pescara. Il 3 dicembre si torna allo Spazio Matta, con la presentazione del libro “L'invenzione delle personagge”, dalle 18,30, e lo spettacolo “Emily, il giardino della mente”, dalle 21. E' in programma ial 4 dicembre, dalle 17, allo Spazio Matta, lo spettacolo “Frammenti dello spettacolo Parole e Sassi”, con Mariangela Celi: la tragedia greca raccontata ai bambini. Seguirà l'incontro per insegnanti ed educatori “Pratiche teatrali e pedagogiche” con la regista Letizia Quintavalla. Alle 21 spazio, invece, allo spettacolo “Prisonwood - Incontrando Djuna Barnes”. Il MagFest ospiterà anche l'originale mostra di video-arte “La donna come corpo sociale”, a cura di Maria Letizia Paiato (al Mystic Driver Art Lab di Francavilla, dalle 18,30 alle 20,30, dal 28 novembre al 5 dicembre). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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21 novembre 2016

A Tussio, da qualche giorno, è apparsa la prima gru che servirà per i lavori di ristruttrazione post sisma dell'aggregato di "da colle".
Evviva. Sia di buon auspicio per tutti i cantieri che si dovranno aprire.

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11 novembre 2016

da Associazione Tradizione e Cultura

Carissimi amici

l'Associazione Tradizione e Cultura è lieta di invitarvi all'evento
Natale nel borgo di Tussio IV edizione.

Il 3 e 4 dicembre, per l'arrivo dell'Avvento, il borgo di Tussio si trasforma in un piccolo paese natalizio pieno di luci meravigliose, odori piacevoli e tradizioni uniche. Nelle bancarelle si trovano decori di ogni genere per gli addobbi delle vostre casee regali per i vostri cari. E per riscaldarsi ... brindisi con vin brulè e prodotti tipici.
Grazie e ... venite vi aspettiamo!

da Associazione Tradizione e Cultura

Il 03 e il 04 dicembre torna "Natale nel Borgo di Tussio" e per l'occasione
l'Associazione Tradizione e Cultura chiede la cortese collaborazione di
quanti vogliano mettere a disposizione forza lavoro e locali per ospitare
artisti e artigiani.

Per info contattare Marco 3494948234, Daniela 3334171098 e Fabiana
3280590959.

Un saluto a tutti!

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6 novembre 2016

Il tempo è bello. Caldo inusuale per la stagione, fuori ci sono quasi 17 gradi. Nessun impedimento atmosferico per uscire da casa. Non ci sono avvenimenti straodinari che attirino la gente altrove.
Oggi, a messa, c'erano 11 persone.
Come dice "quello": Tussio, per capirlo, va vissuto tutto l'anno, tutti i 12 mesi, tutte le 52 settimane, tutti i 365 giorni.
Con ciò cosa si vuole dire? Nulla.
Solo che, gli attuali residenti compiono, tutto l'anno, uno sforzo non indifferente per tenerlo vivo.

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17 ottobre 2016

da Toni Santogrossi

E’ andato bene…..
il convegno che si  tenuto Sabato 15 ottobre, a Tussio,   nei locali del Circolo Culturale, sulla figura e l'opera poetica del maestro Franco Conti.
I numerosi presenti hanno seguito con attenzione e grande interesse i relatori cui va il plauso per la nitidezza ed incisività degli interventi.
Le voci recitanti e la musica del maestro Del Romano hanno completato la serata.

Da soli non si fa nulla.

Se non ci fosse stata la collaborazione di tante persone di buona volontà non si sarebbe potuto preparare così bene il convegno che è stato, forse,  l’ Ultimo impegno, che ho assunto come organizzatore per la collettività.

Mi permetto di ringraziare, a nome del paese di Tussio, elogiato e citato spessissimo: tutti i relatori, gli attori, i musicisti, Carmen e tutti gli altri parenti di Franco e di Maria, Gianfranco Giustizieri e Isabella Fayer, amica della famiglia Conti, che hanno voluto fortemente questo incontro.
Il Sindaco, Paolo Eusani che, con la sua costante disponibilità,  ha reso possibile il successo di questa manifestazione.

Anche a nome mio, ringrazio tutta la famiglia Cicerone, senza la quale, in questi anni, non avrei mai potuto organizzare nulla in pubblico: Domenico, Ida, Giulia e Claudia.
Luigino Carosi, Luca Giordani, Angelo Giordani che non ci ha fatto mancare la sua scritta di benvenuto. Sergio Colangeli. Lia Garofalo.
La direzione del Circolo culturale che ha ospitato il convegno. Tutte le signore e le famiglie che hanno offerto il sontuoso rinfresco finale e Tiziana Di Bartolomeo che ha cucinato i ceci allo zafferano.

12 ottobre 2016

ecco il comunicato stampa che Claudia Cicerone ha preparato e inviato a tutte le testate locali:

Un ricordo per Franco Conti
Convegno a Tussio (Prata d’Ansidonia)

Si terrà sabato 15 ottobre alle ore 15,30 presso il Circolo Ricreativo Culturale di Tussio (Aq) il convegno “Franco Conti: ieri, oggi, domani”.

A quattro anni dalla scomparsa del poliedrico artista i suoi amici più stretti, compagni di tante avventure in campo letterario, musicale e nell’insegnamento, vogliono ricordare la sua persona e la sua opera. Racconteranno di lui Gianfranco Giustizieri, Dante Capaldi, Elio Peretti, Mario Narducci, Walter Capezzali, Liliana Biondi e Luisa Salutari.

Nato a Firenze nel 1927, Franco Conti presto si trasferì con la famiglia a L’Aquila, poi in Africa Orientale per tornare infine in Abruzzo e stabilirsi con la moglie Maria Bruno nel borgo di Tussio.

La sua vita è stata dedicata all’insegnamento come maestro elementare nelle scuole di Tione, Capistrello, Roio e Prata d’Ansidonia, ed ha sempre coltivato e trasmesso le sue grandi passioni: la poesia e la musica. Ha prodotto moltissimi versi e numerose sono le raccolte pubblicate, da Mea Progenies (1949) e Poesie della quotidianità (2012), pochi mesi prima di lasciarci, ma anche romanzi, saggi e favole per ragazzi.
Ha collaborato con numerose riviste e giornali e nel 1966 insieme a Mario Narducci, Giuseppe Porto, Elio Peretti e Vittorio Petrucci ha dato vita al periodico culturale “La Madia”, edito per cinque intensi anni, e al premio letterario “La Madia d’Oro”.
E’ stato anche l'ideatore del premio di poesia, narrativa e grafica “Peltuinum” nel Comune di Prata d'Ansidonia dove risiedeva, che ha portato avanti per sedici edizioni.

Alcuni dei suoi versi potranno essere ascoltati grazie alle voci di Tiziana Gioia e Franco Narducci.

Per l’occasione l’artista Lia Garofalo ha dedicato all’amico e collega Franco Conti una delle sue opere.

L’evento sarà concluso dalle note del M° Ettore Maria Del Romano.

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24 settembre 2016

Gli amici del maestro Franco Conti e della maestra Maria hanno preso l'iniziativa dell'organizzazione di un convegno dedicato al "poeta".

Loro hanno voluto che si svolgesse a Tussio: il mio eremo, come lo chiamava il maestro Franco.

Il Comune, nella persona del sindaco e degli assessori, si è reso disponibile, e il
15 ottobre 2016, al circolo culturale ricreativo del nostro paese, si svolgerà questa importante manifestazione.

I relatori: dirigenti scolastici, poeti, studiosi, maestri e professori, attori, sono la parte più importante e qualificata della cultura aquilana.

E' un appuntamento da non perdere.

Tutti sono invitati a partecipare.

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2 settembre 2016

da Angelo Colangeli

Caro infotussio la breve riflessione sulla memoria dei piccoli borghi che ho allegato  se si ritiene utile potete condividerla sul sito Tussio.it .
È anche consultabile come tutto il progetto sul blog diariodiborgo.wordpress.com e anche sulla pagina facebook www.facebook.com/diariodiborgo
un caro saluto

Riteniamo lo scritto, oltre che bello, coerente al sito di Tussio

Mettiamo in sicurezza la storia dei piccoli borghi. Rendiamo antisismica la loro memoria.

Nell'immediato di un evento calamitoso quale un terremoto, che devasta piccoli e piccolissimi borghi, si evoca spesso e a ragione la necessità di fare presto per ricostruire il più fedelmente possibile i luoghi, in modo da salvaguardarn e l'identità culturale, la memoria e la storia.

Chi è nato nei piccoli borghi, respirando già dal primo vagito l'atmosfera familiare, lontano dalle asettiche sale parto degli ospedali. Chi poi quei luoghi li ha vissuti, ci abita o pur emigrando non ha mai reciso quel cordone ombelicale virtuale, comprende benissimo e nel profondo il significato ed il valore di termini come "memoria", "comunità", "identità culturale dei luoghi".
E' un tutt'uno che è inciso indelebilmente nel suo animo, senza bisogno di dover ricorrere a qualsivoglia dizionario o trattato di antropologia, sociologia ecc..
Tanto è vero che i nostri avi, che di testi sull'argomento ne avevano letti ben pochi, ne erano fedeli custodi e testimoni al tempo stesso.

Riportando però questi concetti alla drammatica realtà di piccoli borghi pressoché totalmente distrutti, ci si rende conto di trovarsi, riguardo alla ricostruzione della memoria collettiva e dell' identità culturale, davanti ad un puzzle a cui inesorabilmente mancheranno moltissime tessere.
Scatta allora in molti una frenetica corsa a recuperare quante più testimonianze possibili del passato, sperando di poter ricomporre quel quadro sconquassato dalla furia degli eventi.
In questi casi ci si accorge del valore delle fotografie chiuse in chissà quale cassetto o album magari ingiallito dal tempo, della simbologia rappresentata da oggetti fino a qualche mese prima guardati con noncuranza e ritenuti banali.
Il risultato a distanza di tempo purtroppo rischia di essere deludente, perché riflettendo tutti quei simboli si ha la sensazione di avere tra le mani le pagine strappate di un romanzo, dove i capitoli mancanti sono troppi ed è quindi difficile se non impossibile ricostruirne la trama.

A questo punto della riflessione si inserisce un concetto chiave nella dinamica della storia e della memoria dei piccoli luoghi. Ossia il valore della scrittura come testimonianza. Un concetto banale se vogliamo ma l'unico vero antitodo al pericolo di disperdere e perdere per sempre la storia, la memoria e l'identità di una comunità. Scrittura come testimonianza ancor più se intesa come il borgo e i borghigiani che si raccontano, sia direttamente che con l'intermediazione culturale di chi sappia, il più fedelmente possibile, riportarne la testimonianza, appunto.

Alla luce di quanto detto, per raggiungere lo scopo di mettere in sicurezza la storia dei borghi e renderne antisismica la memoria, si potrebbe fare, quindi, attività di sensibilizzazione verso gli abitanti stimolandoli a dare testimonianza scritta della vita del borgo.
Conseguentemente accompagnarli con azioni e mezzi adeguati nel percorso.
Nello specifico quindi, si può ipotizzare di giungere a scrivere dei diari aventi come protagonisti gli abitanti e le famigli e dei borghi stessi che, poi, come in un mosaico andrebbero a comporre il diario del borgo.
A questo punto la memoria, i segni identitari e la storia di quei luoghi marginali ma così densi di umanità saranno al sicuro e, cosa di vitale importanza, potranno costituire l'humus culturale su cui far crescere le nuove generazioni testimoni, a loro volta, di quei luoghi e dei nuovi tempi che verranno.

Tornando al valore fondante della scrittura come testimonianza della memoria, porto questa mia esperienza personale.
Nel 2010 mi recai con la famiglia a fare visita ad un cugino di mio padre settantottenne, che alla fine della piacevole giornata ci portò nel suo piccolo studio. Estrasse dalla libreria una cartella piena zeppa di fotografie e ce ne mostrò qualcuna. Vidi con piacere e stupore che si trattava di foto familiari alcune risalenti ai primissimi anni del novecento.
Il mio stupore si trasformò in forte emozione quando lui mi disse "ti nomino erede universale della memoria delle nostre famiglie, sono sicuro che le custodirai e le tramanderai".
Questo mio parente mi fece giustamente notare che, non avendo famiglia, una volta venuto a mancare quelle foto per estranei non avrebbero avuto ne senso ne valore. Tornato a casa, guardando quelle foto tra le mie mani, dovetti concludere che anche per me, una parte di esse erano immagini fredde perché riguardavano miei avi dei quali conoscevo solamente i dati anagrafici. Nessuno mi aveva testimoniato la
loro esistenza, il loro ambiente, le loro esperienze nel lavoro e nella comunità.
Da queste fotografie, alcune con i segni del tempo, ho avuto lo stimolo a cercare testimonianze attraverso ra cconti di persone in vita, lettere, altre foto, scritti e cronache di giornali, gli archivi del comune e gli archivi parrocchiali per giungere al risultato di riuscire a restituire vita, voce, colore per quanto possibile a quei volti e famiglie immortalati nelle foto.
Ne è venuto fuori una sorta di diario, uno spaccato della vita nei borghi piccolissimi e marginali, sconosciuti ai più, seppur con i limiti oggettivi della testimonianza fatta a posteriori.
Storie di grande dignità, di senso del dovere e sacri ficio, nel segno della condivisione comunitaria e di una umiltà d'animo che ai giorni nostri fa arrossire e ci colpisce come un pugno allo stomaco.

Il senso più alto però che si possa dare alla cultura della testimonianza e salvaguardia della memoria dei p iccoli borghi, è la sensibilizzazione nei confronti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso programmi e progetti che stimolino l'attitudine alla scrittura diaristica o comunque con scopo di testimonianza. Queste attività oggi sono favorite e rese accattivanti dagli strumenti multimediali ed informatici oggi a disposizione degli studenti.

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23 agosto 2016

Anche quest'anno, il "compaesano" Pino Barbato, ha occupato parte delle sue giornate di ferie trascorse a Tussio, per ripulire e rendere ancora leggibili le lapidi apposte dai nostri "vecchi" in onore di Emidio Grilli e Gaetano Cicerone.
Le motivazioni per le quali sono state poste le leggiamo sulle stesse lastre commemorative.
Entrambe sono collocate in Piazza Cicerone come la chiamiamo noi o, più precisamente, come indica la toponomastica del paese, in via Castello.
Pino, come ha ricordato ufficialmente in Chiesa, a nome del Comitato Pastorale, Mimino Cicerone domenica 22 agosto, è l'esempio di persona che si mette, autonomamente, a disposizione della comunità in "silenzio" ma con molta efficacia. Senza che nessuno gli chieda nulla.
Infotussio, come orami si chiama questo sito, è sicuro di interpretare i sentimenti di molti visitatori ed esprime a Pino (Giuseppe) Barbato gratitudine e riconoscimento per i lavori fatti.

carissimo Pino, quello che hai fatto per Tussio, già basta ... per il futuro non devi sentirti "obbligato" ..... però, se proprio ti va!!
Qualche lavoretto lo troviamo sempre.
(Ci permettiamo, conoscendoti, di scherzare)

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22 agosto 2016

LOTTERIA DI BENEFICIENZA 2016 

A conclusione delle Feste di Santa Anatolia e SS. Maria Addolorata è stata effettuata l'estrazione della lotteria. Riportiamo di seguito i biglietti vincenti:

1° Premio: Apple IPhone 6s 16 GB - biglietto numero 2465

2° Premio: TV Led 42" Full HD Smart Tv - biglietto numero 1531

3° Premio: Asus ZenPad Z380KL - biglietto numero 2464

4° Premio: Orologio da donna Just Cavalli Hook - biglietto numero 0616

5° Premio: Lampada RiLamp Moka-Lamp - biglietto numero 1537

6°Premio: Buono benzina da 50€ - biglietto numero 1066

7° Premio: Router Wi-Fi Air2bite - biglietto numero 1854

Per ritirare i premi ci sarà tempo fino al 20 ottobre 2016
seguendo le modalità riportate sul biglietto.

Complimenti e ringraziamenti, da parte nostra, ai ragazzi che, anche quest'anno, hanno organizzato splendidamente le " feste di Santa Anatolia e della Madonna Addolarata": Monia De Santis, Federico Di Giuseppe, Luca Giordani e Giulia De Rubeis coadiuvati da amici e appassionati.

Dall'anno scorso, i festeggiamenti, che sembravano destinati a morire, grazie all'iniziativa di questi giovani, hanno assunto una funzione ancora più grande e importante per il paese: servono a raccogliere fondi per il recupero e la riattivazione delle campane e dell'orologio posti sulla Torre campanaria.

Onorare i nostri Santi, festeggiare in loro onore e riavere il pieno uso di questi "beni" del Paese è un progetto lodevole che merita di essere sostenuto in maniera convinta ed efficace.

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19 agosto 2016

Potenza della stampa …

Il 12 agosto 2016 il quotidiano Il Centro pubblica una lettera del dott. Mauro Colella, di Rivisondoli, il quale fa notare che i paesi della montagna abruzzese sono davvero una “cosa santa” per allungare la vita dei loro abitanti: residenti o nativi e residenti altrove.
I geni che le popolazioni si portano dentro, oltre alla qualità della vita in senso lato, evidentemente, devono avere una particolare resistenza alle tempeste dell’esistenza.


la lettera al giornale così recita:

“A Rivisondoli si campa fino a cent’anni

Caro Direttore, leggendo sul suo quotidiano del del traguardo raggiunto a Tussio con i quattro centenari, le segnalo che anche da noi a Rivisondoli si è raggiunto un notevole traguardo. Sono medico condotto di Rivisondoli dal 1977 e in questi 34 anni ho avuto la fortuna di incontrare 18 centenari (di cui due ancora viventi). Pertanto ritengo opportuno affermare che se a Tussio si vive bene e a lungo anche noi a Rivisondoli non ci possiamo lamentare!“

Anche noi, a Tussio, oltre alle 4 centenarie ricordate in piazza:
Pietta Carosi,
Leondina Ciccarelli,
Serafina Leonardis,
Rosina De Rubeis,

ne ricordiamo altre 3:
Rosalba De Meis morta a Roma nel 2007 all’età di 103 anni e sei mesi,
Suor Clelia Ravasi/Colangeli morta, al conventodelle Suore Zelatrici del Sacro Cuore Ferrari dell'Aquila, nel 1993 all’età di circa 101 anni.
Suor Giuseppina De Meis morta,al convento di Acuto (FR), nel 2007, all'età di circa 104 anni.

Questi sono i centenari, anzi le centenarie, che, a braccio, ci sono venuti in mente.
Se ce ne sono altri, segnalateci; contribuirete ad allungare la lista e la vita dei tussiani.

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5 agosto 2016

Oggi, 5 agosto 2016 alle ore 16.30, verrà celebrata la messa in onore della Madonna della Neve nello spazio antistante la chiesa omonima ai piedi del paese.
Si invita la popolazione a partecipare.

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5 agosto 2016

Volentieri comunichiamo a tutti i nostri lettori il programma dell'evento che si terrà, nella piazza di Tussio, il 12 agosto 2016.

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3 agosto 2016

Ecco il programma delle Feste Patronali 2016 che, quest'anno, si terranno
il 20 e 21 agosto.

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1 agosto 2016

 

30 luglio 2016
In un bel pomeriggio tussiano, in piazza, sotto il campanile, alle sei del dopo pranzo, si sono festeggiati i 100 anni di Rosina (Coluccio) De Rubeis, nata il 30 luglio 1916 e i 103 di Leondina Ciccarelli, nata il 27 gennaio 1913.
Le due “giovanotte” non erano presenti, ma sono state rappresentate da parenti stretti: figli, nipoti, cognate.
La popolazione ha donato, a ognuna, un albero beneaugurante e una targa ricordo. È seguito un abbondante rinfresco fornito dalle donne e famiglie del paese.
Il quotidiano Il Centro ha dedicato un articolo alle centenarie e una “riflessione”, pubblicata in prima pagina regionale, sul fenomeno dei “compleanni record” che si festeggiano nel nostro paese.
Il sindaco, Paolo Eusani, nel suo saluto, ha attribuito il merito del nostro “vivere a lungo” all’invidiabile tessuto sociale della comunità: Tussio è un paese unito, socievole, solidale, pacifico, ospitale. Saranno questi gli ingredienti che fanno vivere a lungo.
Un fatto che meriterebbe di essere studiato più a fondo come ha auspicato anche Elio De Santis, figlio di Rosina.

per Rosina erano presenti, oltre al nostro assessore Luigi Carosi e al sindaco di Prata D'Ansidonia Paolo Eusani, Massimiliano e Elio De Santis, Maria Lucia e Rossella Murgo

per Leondina erano presenti, oltre a Luigi Carosi e al sindaco Paolo Eusani, Maria Rossi.

..........

nella rubrica

BUONGIORNO ABRUZZO di ENRICO NARDECCHIA

del 31 luglio 2016 del quotidiano Il Centro leggiamo:


Compra casa a Tussio e campi cent’anni

Quattro centenari nel paese delle cento anime (90 gli aventi diritto al voto nell’ultimo referendum, quello sulle trivelle, come annota Toni Santogrossi su www.tussio.it, nel “piccolo giornale di borgo” del paesino dell’Aquilano).
Tussio si starà spopolando, è vero, visto che il numero dei residenti galleggia, appunto, attorno alla quota dei 100. Eppure, proprio grazie ai compleanni record, la frazione di Prata d’Ansidonia può sperare in un domani meno nero. Chi vive qui, insomma, campa a lungo.
L’ultima in ordine di tempo a tagliare il traguardo è nonna Rosina de Rubeis, classe 1916.
Attorno a lei tutto il paese si è vestito a festa, con una cena in piazza e...un alberello piantato, a simboleggiare le radici che affondano nel passato, e in attesa di raccogliere i frutti nel futuro. E la media (4 su cento) dei nonnini da record potrebbe diventare un’attrattiva per la frazioncina che vuole invertire la discesa inesorabile dei numeri dell’Anagrafe. Ne è convinto il writer Angelo Giordani, che ha tappezzato il paese di scritte sull’asfalto coniando il singolare slogan: “Compra casa a Tussio e campi cent’anni”, un po’ come il refrain della famosa birra.
A Tussio, invece, hanno l’acqua delle Sette fonti.
Per dirla col Melibeo di Virgilio: “O vecchio fortunato, qui tra i fiumi noti e le fonti sacre prenderai la tua frescura ombrosa”.

e all'interno del giornale, sempre a firma di Enrico Nardecchia . ...

È la quarta residente nella frazione di Prata a toccare i 100

Scritte sulle strade: «Comprate casa qui, vivrete a lungo»
Il paese dei centenari

Tussio in festa
per nonna Rosina

«Comprate casa a Tussio, vivrete a lungo». Nel paese dei centenari (e dei 100 abitanti), la festa per i 100 anni di nonna Rosina de Rubeis diventa l’occasione per una sorta di “marketing territoriale” per contrastare gli effetti dello spopolamento del territorio, sempre più evidenti nelle zone interne dell’Aquilano.
Lo slogan è dell’infaticabile writer Angelo Giordani, che alla quarta centenaria del paese (dopo Pietta, scomparsa a 108 anni; Leondina, che ne ha 103, e Serafina, scomparsa a 101 anni) ha dedicato una delle sue inconfondibili scritte bianche sulla via che porta al paese, il “Gazzettino stradale” che annuncia gli avvenimenti di Tussio.
L’intera frazione, ieri sera, si è vestita di nuovo a festa con una grande cena e un rinfresco in piazza per applaudire con gioia nonna Rosina e i suoi 100 anni.
Nata a Tussio il 30 luglio 1916, è la seconda di cinque figli, l’unica rimasta della sua famiglia d’origine. È vissuta sempre a Tussio con il figlio Elio, ragioniere al Comune dell’Aquila, la nuora Maria Lucia e il nipote Massimiliano.
Ha superato gli ostacoli del terremoto, che l’hanno costretta prima al trasferimento sulla costa adriatica e poi all’Aquila, in attesa di ristrutturare la casa in paese.
E anche per nonna Rosina, così come avvenuto per le altre centenarie del paese, la popolazione di Tussio pianterà un alberello con tanto di targa ricordo dello storico evento.

.......

Cogliamo l’occasione per non dimenticare, comunque, che alla base di queste iniziative ci sono le persone.
In molti si spendono per dare una mano, su tutti Luigi Carosi e Domenico Cicerone (Dorando).

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22 giugno 2016

Si rifà .....la fiera agli "Scindiregli", alla Madonna dei Centurelli che noi, a Tussio, conosciamo bene.

Dagli organizzatori, Il Movimento Celestiniano e dall'Associazione Tradizione e Cultura, è stata riconcepita e chiamata:

Fiera del Perdono.

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28 maggio 2016

I TUSSIANI SI RITROVANO SOLENNEMENTE TUTTI PER FESTEGGIARE DOMENICA IL CORPUS DOMINI

Finalmente il bel sole e la vera primavera e Tussio gioisce perché domenica è la grande festa del Corpus Domini. Come da generazioni ormai ci si ritrova a festeggiarlo infiorando tutte le strade del borgo, preparando anche vari altarini come ci hanno insegnato i nostri nonni per la sosta di preghiera e benedizione del luogo durante la solenne processione.
Bentornati al paesello sempre accogliente per tutti e con tanto amore e devozione ascoltiamo dapprima alle ore 12 la Santa Messa celebrata da Don Alessandro e poi tutti in processione devotamente.

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13 maggio 2016

Onore e merito ad Angelo Giordani.

Con passione, impegno, dedizione e tanto lavoro, anche quest'anno, ha organizzato una eccellente e calorosa accoglienza al passaggio della tappa, al nostro bivio con la statale 17, dove transitava la corsa.
Ha partecipato un folto pubblico e la scolaresca delle scuole di San Pio che, ha fatto onore alla gioventù incitando con entusiasmo i ciclisti e tutta la carovana al seguito.

9 maggio 2016

da Angelo Giordani

FINALMENTE IL GIRO D'ITALIA TORNA NELL'AQUILANO IL 13 MAGGIO CON LA SETTIMA TAPPA SULMONA-FOLIGNO E AL BIVIO TUSSIO-SAN PIO NELLA GRANDE PARATA SHOW SI FERMERÀ IL GRANDE CAMPIONE VISCONTI A SALUTARE

Finalmente partito il 99esimo Giro d'Italia dall'Olanda e i fans del ciclismo e sportivi in genere sono in fermento in tutta Italia per accogliere al meglio il passaggio degli eroi del pedale nelle loro strade.

I fans di Tussio e San Pio dell'ex professionista Leonardo Giordani da giorni sono attivi nel preparare vari cartelli e una quarantina di bandiere di mezzo mondo riportate e donate dai nostri emigranti per esporle in queste grandi occasioni e far sì che il loro amato Tussio sia sempre all'avanguardia con parata show ricambiate sempre con applauso e complimenti di tutti!!!
Come al solito la SS 17 sarà imbiancata con varie scritte di saluto.

Alla grande e colorata parata si fermerà per salutare la famiglia Giordani e tutti i numerosi tifosi il campione della Moviestar Giovanni Visconti, quattro volte campione d'Italia ed ex capitano di Leonardo Giordani.

Ritrovo dunque alle ore 9 al Bivio di San Pio per allestire, come detto, il grande scenario show e attendere poi con calma, davanti al tavolo con bevande e prelibatezze che ognuno porterà con sé, dapprima il passaggio della carovana pubblicitaria e più tardi la maglia rosa con i campioni dei cinque continenti.

L'augurio che tutte le nostre strade siano affollate di sportivi emozionati e plaudenti e tante festose scolaresche sventolanti il vessillo tricolore.

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18 aprile 2016

Ecco il risultato del referendum sulle trivellazioni che si è svolto ieri, 17 aprile, il cui quesito recitava:“Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”

Nel comune di Prata D'Ansidonia risultavano 499 abitanti e 382 elettori

Due le sezioni elettorali: Prata D'Ansidonia e Tussio.

Affluenza alle urne: 30,1%.

Al quesito hanno rsposto: SI l' 80,2 % dei votanti; NO il 19,8%.

2 schede sono risultate bianche e 2 nulle.

A Tussio su 90 aventi diritto hanno votato in 27.

Al quesito hanno risposto: SI 15 votanti; NO 10. 2 sono state le schede nulle.

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14 aprile 2016

Domenica 17 aprile 2016 l'associazione "Ruote d'epoca Aquilane" organizza l'11° Raduno della "Passeggiata di Primavera" con annesso "Gran Premio Tullio De Rubeis" che interesserà anche il nostro paese.

Riportiamo in breve il programma della giornata:

Ore 9:00 - Raduno alla Fontana Luminosa dell'Aquila
Ore 9:30 - Partenza dall'Aquila passando per San Gregorio, San Demetrio,
San Nicandro, Prata d'Ansidonia, arrivo nella piazza di Tussio
Ore 10:30 Ristoro presso l'Arco Cicerone e visita al Museo della Moto di
Leopoldo De Santis
Ore 11:30 Partenza per le prove di abilità
Ore 12:30 Partenza per l'Agriturismo Colle Rotondo
ore 15:30 Premiazioni e saluti.

da Angelo Giordani

GRANDE ATTESA A TUSSIO PER L’ARRIVO “RUOTE D’EPOCA AQUILANE” TROFEO TULLIO DE RUBEIS

Tussio, 15 aprile. Tussio di nuovo in festa domenica 17 con l’arrivo dell’11° raduno “Ruote D’Epoca Aquilane” Trofeo Tullio De Rubeis, in ricordo del grande personaggio politico ed indimenticabile Sindaco aquilano. “Saranno in tanti a partecipare a questo evento” ha dichiarato il Presidente nostro compaesano Gildo De Rubeis, “grazie al bel tempo primaverile”.
Il programma della “Passeggiata di Primavera” con auto D’Epoca è il seguente:
ore 9:30 partenza dalla Fontana Luminosa, Bazzano, San Demetrio Né Vestini,  Prata D’Ansidonia e arrivo alla piazza di Tussio, dove i nostri Eroi l’attende un gradito ristoro con prodotti locali delle ladies di Tussio.
Alle ore 11:30 prove di abilità cronometrate, al termine partenza per Navelli, Bussi.
L’entrata di Tussio, come per le grandi occasioni, sarà imbandierata con decine di bandiere di mezzo mondo, che a suo tempo hanno regalato i nostri emigranti appunto per queste occasioni. Come al solito sul Gazzettino stradale tussiano il caloroso benvenuto a tutti.
“Il tutto anche come allenamento” per i più impegnativi preparativi del prossimo Giro d’Italia che attraverserà il 13 maggio da Sulmona a Foligno la Piana di Navelli verso la nostra città L’Aquila.

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7 aprile 2016

Il 25 marzo dello scorso anno tutta la popolazione di Tussio ha festeggiato i 100 anni di Serafina Leonardis.

Per rivedere e rileggere la storia di questa "bella" donna basta andare nell'archivio notizie 2015.
Il 5 aprile si è spenta.

il quotidiano Il Centro le ha dedicato un articolo. Ci associamo anche noi e lo riportiamo integralmente.

Morta a 101 anni morta nonna Serafina
fu l'infermiera di Marconi

È morta serenamente, a 101 anni, Nunziata Serafina Leonardis in Chiodi. Ha mantenuto fino all’ultimo l’integrità mentale e si stava riprendendo dalla frattura del femore che aveva subito il mese scorso. Era ancora convinta che sarebbe riuscita a rientrare nella sua casa natale, a Tussio, lesionata dal terremoto di sette anni fa e ancora inagibile. La sua figura ha un valore storico che forse pochi conoscono. Si era diplomata, infatti, infermiera professionale, ed era stata per quasi due anni l’assistente personale di Guglielmo Marconi, vivendogli accanto prima sulla motonave “Elettra” e poi nella casa di via Condotti dove il senatore e grande scienziato morì nel luglio del 1937 a causa di una crisi cardiaca. Dopo aver cresciuto due figli era tornata al suo paese per sistemare la vecchia casa dei suoi, dove ha vissuto prima di trasferirsi alla residenza alberghiera Villa Duca degli Abruzzi all’Aquila che, proprio un anno fa, aveva organizzato per lei la festa dei cento anni. Nel piazzale della chiesa di Tussio, per l’occasione, fu eretto un cippo per ricordarla e piantato un albero accanto alla panchina dove spesso andava a sedersi, per rimirare il Gran Sasso e la sua Piana di Navelli. Era l’ultima nata di sei fratelli e fu aiutata dalla sorella maggiore, che si chiamava Carolina, a diplomarsi come infermiera professionale in un istituto di Roma. La sua morte, nonostante l’età avanzata, ha destato commozione a Tussio, dove questo pomeriggio alle 16 saranno celebrati i funerali. (g.g.)

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26 marzo 2016

da Angelo Colangeli

Auguro che queste festività trascorrano con serenità per tutta la comunità di tussiani. Sia a quelli che vivono ancora al borgho che a tutti i tussiani sparsi per il mondo. Buona Pasqua

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25 marzo 2016

Venerdì Santo

Ecco il sepolcro allestito dalle "donne e uomini" di buona volontà alla Congrega di Tussio per la Passione e la Pasqua del 2016

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24 marzo 2016

da Sergio Colangeli

"Come non pensare al nostro Tussio, leggendo questo passo del grande Cesare
Pavese tratto da La luna e i falò."

29 marzo 2016

Valérie Santarelli

ha inviato queste considerazioni

 Ciao infotussio

mi piace tanto la frase che ha ricordato Sergio tratto dalla "luna e i falo’."

In questo libro, Pavese aveva voluto riprendere il tema del « Nostoi », cioè il tema del ritorno a casa degli eroi greci dopo la fine della guerra di Troia … Pavese era un grande appassionato di mitologia classica …
Nel suo romanzo, quasi autobiografico, anche lui torna nel suo villaggio dopo aver emigrato.

Ho ripreso nella mia biblioteca il libro: i suoi paesaggi mi parlano perché sono paesaggi dell’anima con i suoi ricordi  tra passato e presente, con delle emozioni vissute nella realtà interiore.
Il ritmo è melodico. E per me, puo’ parlare a tutti.
Alla fine del libro, scrive « Cosi’ questo paese, ho creduto che fosse tutto il mondo … Adesso che il mondo l’ho visto, non so se da ragazzo mi sbagliavo … ».  Nella mia edizione - ci sono allegati alcuni poemi di Pavese - adotta il ritmo breve e la poesia è intesa come racconto, come nella pura tradizione lirica petrartesca e leopardiana.

Qualche volta metto dei segnalibro per ricordare i passaggi che mi toccano.
In un libro di Montale, ho segnato la pagina in cui viene scritto :
« Sentire
Un riaffluir di sogni,
Di voci ».
Per me, questo non è ermetico. Credo che ci sono dei momenti adatti per cogliere versi … forse dipende da quel che stiamo vivendo.

Col libro di Pavese, trovo che andrebbero bene questi versi di Franco Conti:
« Amo la terra sacra degli avi ch’essa prodiga a tutti se un cuore puro cerca solo la solarità dell’anima ».

Bellissimo.
Soprattutto perchè Franco Conti accenna a Tussio!

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16 marzo 2016

Sabato 19 marzo si terrà la festa in onore di S. Giuseppe.
Quest'anno si riesce a festeggiare il patrono di Tussio nel giorno a lui dedicato.

Come per lo scorso anno, gli organizzatori invitano tutti i compaesani ad assistere alla benedizione del pane che si terrà in piazza alle ore 9,30.
A seguire ci sarà un piccolo rinfresco prima di iniziare il giro per la
distibuzione delle pagnotte;
la Santa Messa sarà celebrata alle ore 12 con successiva processione
per le vie del paese.

Si invita la popolazione a partecipare numerosa.

da Angelo Giordani

TUSSIO APRE LE FESTE NEL CIRCONDARIO SABATO 19 CON IL PATRONO SAN GIUSEPPE E LA BENEDIZIONE E DISTRIBUZIONE DEL PANE

 

Tussio di Prata D’Ansidonia 15 marzo 2016. La primavera un po’ incerta è alle porte e Tussio la accoglie festeggiandola insieme al Patrono San Giuseppe sabato 19. In tanti si ritroveranno insieme ai residenti da Roma, L’Aquila e altrove dopo aver svernato lontano dall’amato borgo. Quel giorno è molto sentito da tutti, anche con un po’ di “campanilismo”, essendo la prima festa del circondario e sopratutto perchè si rinnova la secolare benedizione del pane.
Infatti alle ore 9 il Parroco Don Alessandro con una sentita cerimonia in piazza e con la folta presenza dei parrocchiani benedirà le saporite pagnottelle del Patrono San Giuseppe. A seguire i procuratori gireranno per il paese consegnando nelle case alle nostre “lady”impegnate nel preparare prelibatezze per arricchire l’ottimo pranzo per la festa del Patrono.
Alle ore 12 la solenne Santa Messa con l’immancabile Padre Carmine dei frati di Santa Chiara dell’Aquilache con la sua omelia appassionata affascina la popolazione. Al termine tutti in processione con il Santo Patrono per le strade del borgo con canti religiosi delle signore, ragazzi e tutti. E dall’alto del maestoso campanile lo scampanellare vigoroso e continuodei giovani saliti fin lassù per far sentire a tutta la Piana di Navelli e oltre la gioiosa festa tussiana... Visto che dal disastroso terremoto si è deciso di bandire per sempre i costosi e pericolosi spari e con i risparmi far sempre qualcosa di utile per la Chiesa e per il paese.
Benvenuti a Tussio e buona festa a tutti!

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8 febbraio 2016

da Dorando ( Domenico Cicerone)

In una splendida giornata di sole si è tenuta la classica del carnevale della "REPUBBLICA " di Tussio.
La ruzzica ha avuto inizio dopo aver effettuato le formalità prima di dare il via alla competizione.
Una novità è stato "ru ruzzic'(o)" rinnovato, realizzato da Giampiero di San Pio delle Camere e donato ai tussiani, il precedente si era deformato per usura e non è stato utilizzato ma messo da parte per consevarlo visto che porta stampigliata la data di realizzazione "1993".
Divisi in due squadre i partecipanti son partiti dal "pizzo di piazza" seguendo il percorso fino all'arrivo all'arrivo alla porta del "forno", scortati dalle carrozzine di tre giovanissime(mi) partecipanti: Martina Giordani, Valerio Colangeli ed Agnese Chimenti e rispettive mamme che nonostante la "casciara" dei ruzzicanti  ci hanno accompagnato per tutto il percorso.
Il risultato della sfida è stato 8 a 6 (cantine conquistate) dalle due squadre.
Mignozzi, frappe, torte salate e fritti vari in abbondanza per tutti coloro che erano al seguito mentre il vino era solo per la squadra che si aggiudicava la "cantina".
Alle ore 20,30 il doveroso ristoro con pasta alla norcina, salsicce e fritti vari.

15 gennaio 2016

Tussiani! Aprite le cantine!

Sabato 6 febbraio 2016 si terrà per le vie del paese la tradizionale
RUZZ'(E)CA! 

Partenza alle 14 dal "pizzo di piazza". 
La gara è aperta a tutti!
Si prega di comunicare la partecipazione per organizzare 
al meglio la gara.

Vi invitiamo a cercare la spiegazione nella pagina dei giochi di una volta e a leggere la voce relativa di Wikipedia in cui viene menzionato anche il nostro paese.

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1 febbraio 2016

da Toni Santogrossi

e anche quest'anno ci siamo presi il tempo di fare queste cose: contare il numero di persone che hanno dormito a Tussio nella notte scorsa: ovvero gli abitanti reali in questo periodo.
Se abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa, segnalatecelo.

Le considerazioni, amare, fatte lo scorso anno sono ancora più desolanti.
Siamo scesi sotto i cento abitanti.
E saremmo ancora meno se non avessimo "bleffato" su almeno quattro residenti. Che però ci tengono a dire che, almeno idealmente, sono sempre con noi.

Che fare?

Proviamo a scambiarci qualche opinione.
Scriveteci indirizzando la mail a: info@tussio.it

qualunque opinione o commento è ben accetto.

Ieri, a messa, malgrado la splendida e calda giornata di sole, c'erano .... 12 persone.

Famiglia/casa

m

f

Tussiani

Imm.

Giovanni De Santis

1

1

2

 

Cesira

 

1

1

 

Chetti - ex casa Carmine

2

2

 

4

Domenico

1

 

1

 

Vincenzo Tursini

1

 

1

 

Don Alessandro -prete

1

   

1

Vincenzo De Rubeis

1

1

2

 

Luigi Carosi

1

2

3

 

Luigi Leonardis

1

 

1

 

Sergio: ex casa Carlo

1

1

 

2

Franca Ranalli

 

1

1

 

Ada

1

1

2

 

Gioconda

 

1

1

 

Alfonsina

1

1

2

 

Carlo

1

2

3

 

Vittorio (Caporciano)

1

   

1

Giovanni Ciccarelli

1

1

2

 

Clorinda De Santis

       

Lida

 

1

1

 

Nicolina

2

3

5

 

Linda

 

1

1

 

Silvio

1

2

3

 

Velia Moscarelli

 

1

1

 

Elio

1

1

2

 

Giovanni Carosi

1

1

2

 

Iso

1

   

1

Toni

1

 

1

 

Tonino Santarelli

1

1

2

 

Peppino Santarelli

1

 

1

 

Rosalia

 

2

2

 

Liliana

1

1

2

 

Tonia

 

1

1

 

Chiarina

1

1

2

 

Gildo

1

1

2

 

Macedoni - map

2

2

 

4

Imer - casa Gaetano

2

3

 

5

Giovanni Rossi

2

1

3

 

Nazareno

1

 

1

 

Peppino

4

3

7

 

Sandro

2

1

3

 

Ezio

1

1

2

 

Pippo

2

1

3

 

Maurizio

1

3

4

 

Velina

 

1

1

 

Graziano

1

2

 

3

Giuseppe Lazzerini

1

1

2

 
         

Famiglie: [46]

       

Totale popolazione: [97]

46

51

76

21

%

47

53

78

22

____________________________________________

 

11 gennaio 2016

il nostro "amico", Camillo Berardi, non si dimentica di noi e ci invia le sue opere.
Noi siamo ben lieti di coinvolgere i visitatori del sito.

Questo canto delicato e malinconico, esprime il profondo senso di struggimento nostalgico di chi ha lasciato il luogo natio ed è immerso in un intricato intreccio di emozioni emotive e bisogni affettivi, insopprimibili e contrastati.   

La musica e le parole, in perfetta simbiosi, esprimono efficacemente il doloroso ritorno della memoria su luoghi, tempi e persone, il cui recupero è arduo e tormentato, spesso irrealizzabile.

Segnalo  il link per ascoltare il componimento https://www.youtube.com/watch?v=TGAyOdM0ghs

NUSTALGIJA LUNDANE 

Versi di Lucio Cancellieri                 
Musica di Camillo Berardi

                                                         
Che notte serene,                               
la luna è  ‘n’incande,                            
li stelle massere                       
che luce ce fa!   
Lu monne già dorme                          
e sogne a chist’ore,                            
me porte lu core              
ddo’ campe mammà.                                                                  

                       Rit.   Sone llà la piazzette                                                       
                                 lu mastre nghe la bande,                                              
                                 pi’  fistiggia’ lu sande                                                         
                                 li bbomme sta a spara’,                                                   
                                 ji’ m’arrubbeje l’amore         
                                 mezz’a li morre d’ore           
                                 e ancore me ne more…           
                                 l’amore me’ addo’ sta?           

Lu vicchie paese
addo’ so’ crisciute                               
ddu’ case e la chiese            
n’ariesce a scurda’.        
Su ‘n cime a lu monte          
è jurne de feste,                    
tatone s’arveste                     
se sta a mbrijaca’.     

______________

 

a cura di Toni Santogrossi

grafica e supporto tecnico: Giulia Cicerone