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ARCHIVIO NOTIZIE - 2014

30 dicembre 2014

Anche quest'anno, info@tussio augura, a tutti i visitori del sito, un 2015 colmo di soddisfazioni e di realizzione di sogni e bisogni

foto di Franca Ranalli

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NATALE NEL BORGO DI TUSSIO

10 dicembre 2014

da Mariagrazia Di Virgilio

Pur frequentando Tussio da tanti anni, non lo conosco bene. In realtà, l’aspetto storico l’ho approfondito tramite il libro Storie di Tussio, ma gli angoli caratteristici e, magari, nascosti, mi sfuggono. Perciò, ho deciso di andare a visitarlo il 7 dicembre, in occasione della manifestazione Natale nel Borgo, alla sua seconda edizione. Oltretutto, ho saputo dell’impegno degli abitanti che, nei giorni precedenti, preparando i luoghi che avrebbero “accolto” i turisti, hanno reso possibile questo evento.
Le mie aspettative non sono andate deluse: il clima è stato mite ed il percorso studiato in modo tale che, gli scorci più suggestivi fossero valorizzati e si presentassero al visitatore come per magia, lasciandolo piacevolmente sorpreso ed ammirato.
Le decorazioni fatte di erba, rami, bacche hanno messo in risalto stradine, cortili, archi che si rincorrono e che si incrociano, mentre lo sguardo va alle splendide decorazioni in pietra di finestre e porte dei tanti palazzi del Paese.
Interessante è stato visitare cantine e locali aperti a mostrare gli antichi strumenti di lavoro, (tanti bambini hanno chiesto, curiosi, spiegazioni sull’uso di essi).
Non hanno rovinato l’atmosfera i discreti punti di ristoro, né i banchi dell’artigianato, ognuno con la sua storia di manualità, di sacrificio, di perizia.
Un “bravo” ai giovani simpatici e preparati della cooperativa Salviamo la piana. Ovunque, poi, l’esposizione dei presepi: quelli dolci e fantasiosi dei bambini delle scuole elementari, e quelli, curati nei minimi particolari, creati dagli adulti, che non denotano minor amore per questo simbolo così importante per la nostra storia.
Infine, le soffuse luci notturne, hanno reso suggestiva la conclusione di una giornata veramente particolare...

8 dicembre 2014

In questo comunicato, inviato alle testate locali, c'è la sintesi della "riuscitissima" festa del, e nel, Borgo di Tussio.

Invitiamo ad esprimere pareri, opinioni, impressioni, suggerimenti.

Natale nel Borgo di Tussio
Grande successo di pubblico per la seconda edizione

Centinaia di persone hanno visitato Tussio, nel comune di Prata d'Ansidonia, per la seconda edizione di “Natale nel Borgo”, organizzata dall'associazione Tradizione e Cultura il 6 e 7 dicembre.
Il paese si è vestito a festa, con giochi di luci e composizioni vegetali, ed ha aperto le antiche cantine per ospitare numerosi artigiani locali con i loro manufatti: dolci tipici, prodotti in pelle, sculture in legno e pietra, piccoli gioielli e decorazioni.
L'edizione 2014 è stata dedicata alla tradizione del presepe ospitando le creazioni artistiche degli artigiani di Penne, di Lucio Capri e di tanti altri artisti locali.
Sono stati esposti anche i presepi del concorso riservato alle scuole, che è stato vinto dagli alunni delle maestre Salutari, Faiella, Tabacco, Verde e Parisse della scuola primaria “F. Rossi” di Paganica.
“Sono molto felice per la riuscita dell'iniziativa, - ha dichiarato Daniela De Rubeis, presidente dell'associazione Tradizione e Cultura – colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento ed il numeroso pubblico intervenuto.”

A conclusione dellla manifestazione Natale nel borgo di Tussio è stata effettuata l'estrazione della lotteria. Riportiamo di seguito i biglietti vincenti:

n° 0992
1° Premio - Ingresso Spa + Cena per 2 persone presso San Donato Resort Golf & Spa

n° 0579
2° Premio - un prosciutto

n° 0119
3° Premio - Buono per un trattamento completo per capelli presso I Parrucchieri Academy

n° 1219
4° Premio - Asciugacapelli professionale

n° 0935
5° Premio - Cesto di Salumi

n° 0851
6° Premio - Cesto Natalizio

n° 1498
7° Premio - Buono Spesa per il Caseificio Campo Felice

n° 1451
8° Premio - Cassa di Birra Artigianale (6 bottiglie)

In caso di vincita contattare l'Associazione Tradizione Cultura
mail: tradizioneecultura@gmail.com
pagina Facebook: https://www.facebook.com/associazionetradizioneecultura

qualche foto

5 dicembre 2014

NATALE NEL BORGO DI TUSSIO

Il 6 e il 7 dicembre, per l'arrivo dell'Avvento, il borgo di Tussio si trasforma in un piccolo mondo natalizio pieno di luci meravigliose, odori piacevoli e tradizioni uniche.
Nelle bancarelle si trovano decori di ogni genere per gli addobbi delle vostre case e regali per i vostri cari. E per riscaldarsi... brindisi con vino caldo e prodotti tipici!
VENITE, VI ASPETTIAMO!!!"

Riportiamo di seguito la mappa con il percorso consigliato per apprezzare al meglio la manifestazione;
vengono inoltre segnalati altri luoghi d'interesse del paese, al di fuori del percorso, di cui si consiglia la visita. 
Cliccare per ingrandire la mappa.

3 dicembre 2014

NATALE NEL BORGO DI TUSSIO

Ancora: rivolgiamo, sempre alle persone di “buona volontà,”  l’invito ad inoltrare un sms a tutti gli amici e conoscenti che, ragionevolmente, possono visitare Tussio il 6 e 7 dicembre.

Il tempo equo di invio per avere il giusto ricordo del contenuto del messaggio, secondo noi, va dal 3 dicembre al 6/7 stesso.

Noi, per esempio, pensiamo di scrivere così:

Natale nel Borgo a Tussio
carissimo/a ti invito a visitare Tussio, mio paese, nei giorni 6 e 7 dicembre dalle 11 di mattino fino alle 19.
Si programmerà una passeggiata all’interno del borgo, vivacizzata da addobbi natalizi preparati da ragazzi delle scuole elementari.
Si terrà una prestigiosa mostra di presepi.
Ci sarà l’immancabile mercatino di cose belle.
Sarà presente un itinerante Babbo Natale,  tanta animazione e gastronomia.
Per vedere tutto, ti invito a seguire il percorso predisposto dall’organizzazione.

 

Natale nel borgo:
è una ottima occasione per far conoscere e visitare il paese a persone che, in seguito, possono anche tornare.
Così si sviluppa “un concetto” di turismo e si valorizza il territorio.

E’comunque un piacere  delle persone  appassionate del paese  e di “buona volontà”, portare, in queste occasioni,  più gente possibile.

Lo scorso anno abbiamo visto che, senza l’afflusso di tanta gente, il lavoro e la bellezza delle nostre strade sarebbe stato totalmente vanificato.

Invitiamo tutti coloro che “hanno” Facebook a far “galleggiare,”nelle prime posizioni, la locandina pubblicitaria dell’avvenimento, fino al  termine dell’evento,
https://www.facebook.com/associazionetradizioneecultura?fref=ts

Se lo facciamo tutti insieme daremo una notevole spinta alla comunicazione di massa.

 

17 novembre 2014

dall'Associazione Tradizione e Cultura

"Il 6 e il 7 dicembre, per l'arrivo dell'Avvento, il borgo di Tussio si trasforma in un piccolo mondo natalizio pieno di luci meravigliose, odori piacevoli e tradizioni uniche.
Nelle bancarelle si trovano decori di ogni genere per gli addobbi delle vostre case e regali per i vostri cari. E per riscaldarsi... brindisi con vino caldo e prodotti tipici!
VENITE, VI ASPETTIAMO!!!"


L'Associazione Tradizione e Cultura invita tutti gli abitanti di Tussio a collaborare per una migliore riuscita dell'evento. La nostra certezza è che le cose migliori si realizzano solo con la partecipazione e l'aiuto di ognuno di noi.
Grazie.

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3 dicembre 2014

Ultiima poesia dii Vanda Santogrossi

DA LA CENERE ATA' RRESORGE

‘N atru ggiru ‘ndorn’ajiu sole s’è ggià fattu
‘n atr’ annu de fatica e laoru è ggià passatu
San Pietru Cilistinu è statu festeggiatu
e ji bboni propositi se so’ tutti rrennoati.
Le gru pe’ ju celu stau tutt’a bbracci ‘aperte
e ju laoru pe’ esse se svorge cquasci sulerte
cquaccuna s’è ffermat’e sta ‘spettà
ju momendu bbono pe’ pote’ rrecomenzà.
Atre de bbona lena stann’a rrecostruì
cquelo che se po’ dejiu sfasciu che c’è statu cquijiu jornu
quannu de lla vita de tutti nu’ ju strazziu se n’e’ appropiatu
lascennoce nejiu doloru cchiù rrossu che ce stà.
Veloce ji jorni so’ passat e pure j’autunnu è arriatu
e fra pocu l’immernu se fa pur’issu vivu
co’ ttandu friddu e co’ ju Bbambinejiu che sta ‘n arrivu .
Sperennu che mette rriparu a tutti ji cquai
che spasi stannu pe’ ju munnu e spece da nu’
che stemu a tribbolà da cquasci se’j anni  e no’ nze ne po’ cchiù.
E’ vveru che ju munnu s’è rrecapovotatu ma ecco
le perzone se so’ propetu scriate o se ne so’ scappate
tandu che poche so’ le facce conosciute che se vedo’  ‘n giru
pe’ corpa de lo sfascio e de lla crisi . Ma de certu
da la “ cenere “ atà rresorge ju “ stivale “ e L’Aquila ppure
la nostra bbella città rredotta tandu male.

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10 novembre 2014

da Valérie Santarelli

Quest'incontro è stata  un'avventura culturale che ha permesso di viaggiare attraverso le epoche (dalle visite del sito di Peltuinum fino al modernismo dell'auditorium di Shigeru Ban, passando dal Medio Evo della basilica di Collemaggio),  ma soprattutto, un'avventura del cuore piena di generosità, di umanità e di fraternità.
Quando ho presentato il viaggio ai genitori degli allievi francesi, ho voluto sottolineare la particolarità della nostra regione in cui la gente " è forte e gentile". Gli allievi sono stati commossi dall'accoglienza, e hanno capito che, per conoscere gli abitanti, dovevano  prima capire i silenzi.
l'Abruzzo avrà sempre un posto particolare nel loro cuore.
Essere abruzzesi è prima di tutto un saper essere. È un'emozione.
Questi scambi musicali hanno condiviso una sola e stessa lingua: quella della gioia. GRAZIE !

 

Da Sergio Colangeli

7 novembre 2014

Caro InfoTussio,
noto, con piacere, che la chiesa de La Madonna dei Cintorelli, sta diventando “l’ombelico della Piana”…
Fa sempre piacere leggere notizie ed iniziative volte alla promozione del nostro paese, e di conseguenza (e sottolineo conseguenza), il territorio circostante, ovvero l'Altopiano di Navelli.
Mi riferisco alla bella ed interessante iniziativa proposta da Valérie (Santarelli) e Luana (De Rubeis), mie carissime amiche, che trovando uno spunto di unione, cercano di condividere esperienze culturali, in questo caso tra Francia e Italia, trovando nell'arte un linguaggio di comunicazione internazionale.
Mi fa ancora più piacere quando Tussio, come in questo caso, può essere un “protagonista ispiratore” di iniziative e spunti che possano portarlo “alla ribalta” e, se vogliamo, senza falsa modestia, in “dibattiti internazionali”…
Mi dispiace, malgrado tutto, sapere che ci sono sempre delle “difficoltà ad accogliere gli ospiti” (di qualsiasi tipo esse siano) nel nostro paese,  costretti così, a “spostare” in altre location, sicuramente valide, un evento che in qualche modo poteva essere un’ occasione per ospitare a Tussio, non solo una “delegazione” francese, ma anche tutta la popolazione e le autorità della Piana stessa.
Credo sia molto importante in questo caso, far conoscere prima le singole “specificità” che costituiscono un Territorio, soprattutto se si sta parlando di un evento ispirato e nato in quel a quel luogo determinato - mi riferisco alla figura di S. Giuseppe e della ns. Congrega - , e poi, allargare le conoscenze al contesto territoriale.
In parole povere, Tussio avrebbe dovuto “ invitare la Piana” a Tussio,  presentare gli ospiti di Lione, e poi, tutti insieme, presentare la Piana ed il Territorio ai nostri ospiti.  In genere è così che si fa.
Perdonate, ma ci tengo molto alla forma, soprattutto in occasioni ufficiali come questa. 
Però di fronte alle “difficoltà di accogliere gli ospiti”, sono certo che questa sia stata la scelta migliore e perseguibile...(non avrei voluto trovarmi nei panni dell’organizzazione … ahimè!)
Proposta per il futuro: visto che Tussio ricade all’interno del Comune di Prata D’Ansidonia, pensare di usare come location il Castello Camponeschi? Certo non è Tussio, ma credo sia una location valida, sia dal punto di vista formale - Tussio fa parte del comune di Prata -  sia da un punto di vista “scenografico”… oppure anche qui ci sono “difficoltà di accogliere gli ospiti”?...
Non so!
Spero che queste mie considerazioni non vengano lette come una mera polemica, non vogliono essere nulla di tutto ciò, ma solo uno spunto di riflessione e di dibattito. E domandiamo prima a noi stessi: “stiamo percorrendo la strada giusta?”, “stiamo facendo il possibile?” oppure vale sempre il modo di dire: “megl’ d’ cuscì n’se po’ fa!” (tradotto: “meglio di così non si può fare”…)
Sempre Vostro
Sergio

P.S.:  

10 novembre 2014

Grazie Luana e Valérie per averci regalato un pezzetto del vostro “favoloso mondo”, fatto di arte, musica, idee, conoscenza e, ovviamente, tanto lavoro, ed averlo condiviso con tutti noi.

Un bellissimo programma musicale, scelto con cura, tenendo conto di chi, come me, non essendo un grande conoscitore di musica classica, ha saputo apprezzare ogni momento del programma…

La bravura e la freschezza di giovani che studiano per portare avanti un loro sogno, professionale o dilettante che esso sia, è il valore delle emozioni e dell’impegno; questo è ciò che conta.

Unica nota “di cattivo gusto”, l’interruzione, nella pausa, di un discorso istituzionale del Sindaco, mi dicono, del Comune di Collepietro ... oltretutto bellissimo nel contenuto.
Uno spettacolo NON si interrompe mai con un discorso…Mai!
Le istituzioni parlano o all’inizio dello spettacolo, a mo’ di presentazione, oppure alla fine, a mo’ di ringraziamento.

Perdonate la riflessione, ma è sempre per una questione di forma e di stile.

Per il resto spero di rivedere presto altre belle iniziative del genere…
Brave Luana e Valérie e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento.

Da Toni Santogrossi

Il successo della manifestazione dello "Scambio Culturale": i "Giovani abbracciano l'Europa", fra le scuole musicali di L'Aquila e di Lione, ha superato ogni più ottimistica previsione.

Le visite guidate ai monumenti più importanti della città, alle chiese di Bominaco e alla città romana di Peltuinum hanno suscitato grande interesse e forti emozioni ai giovani ospiti francesi e agli stessi studenti aquilani.

I due concerti, tenuti all'auditorium del Conservatorio di musica "A.Casella" di L'Aquila e alla Chiesa dei Cinturelli (Caporciano) sulla piana di Navelli, sono stati gradevolissimi e di altissimo livello.
Il pubblico, calorosissimo, ha riempito fino all'inverosimile sia l'auditorium sia la "nostra" chiesa.
A Cinturelli, la presenza, attiva ed entusiasta dei sindaci "di pianura e di montagna" ha segnato un passo importante per la valorizzazione del territorio tutto. Con l'unione si riesce ad organizzare ciò che da soli sarebbe impossibile.

A breve avrò i nomi delle persone e delle autorità che hanno contribuito a questo successo e ne farò menzione. Spero anche di pubblicare qualche foto.

Coro "voci bianche" soc. "B. Barattelli" e orchestra Youngmusic@re ensamble

Chorale de L'Institution Saint Joseph "en Toute L'berté" de Tassin - Lyon

tutti insieme con: Luana De Rubeis, Bruno-Jean Villard, Giancarlo Giannangeli, Valérie Santarelli, Stefano Baiocco

30 ottobre 2014

Da Toni Santogrossi

Scambio culturale L’Aquila - Lione



Avrei voluto annunciare questo importante avvenimento in modo impersonale, privo di interpretazione soggettiva, come faccio quando riporto una notizia senza  firma.
Tuttavia, qualche informazione al riguardo va data e, quindi, lo farò a mia personale responsabilità.

Circa due anni fa, Valérie Santarelli, figlia di Tonino, mi parlò della scuola nella quale insegna, a Lione, dedicata a San Giuseppe. Guardando l’intestazione della nostra Congrega, anch’essa dedicata a S. Giuseppe, mi disse che vedeva un filo di collegamento fra le due istituzioni.
Parlò con Luana De Rubeis, figlia di Gaetano, sua amica, delle attività musicali svolte nella scuola dove insegna, e insieme decisero di organizzare uno scambio culturale fra gli alunni musicisti di Lione e quelli della scuola di musica diretta da Luana.
Inizialmente, Luana, che ha organizzato la trasferta degli studenti francesi nel nostro territorio, aveva pensato, giustamente, di tenere il concerto nell’Auditorium Shigeru Banpresso il Conservatorio dell’Aquila, via Francesco Savini 1 (sopra Carrefour del Cimitero).

Sono stato io, per far conoscere e valorizzare il nostro paese aldilà dei confini nazionali, a suggerire di tenere un’esibizione anche a Tussio, nella nostra Congrega, dalla quale, tutto sommato, è partita l’idea di organizzare questo scambio culturale.
La proposta è stata accettata entusiasticamente sia da Luana sia da Valérie.

Purtroppo, per la difficoltà di accogliere gli ospiti, il concerto si terrà alla Madonna dei Cintorelli.

Saranno coinvolti tutti i Comuni della piana di Navelli.

A nome delle organizzatrici, Luana e Valérie, invito la popolazione di Tussio a partecipare a questo evento unico, di grande valore culturale e di occasione per mettere in luce il nostro territorio.

L’orchestra YOUNG MUSIC@RE ENSEMBLE e il
Coro di Voci Bianche della Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”
andranno a Lione a “ricambiare cultura” dal 20 al 24 novembre p.v.

PROGRAMMA GEMELLAGGIO L’AQUILA-LIONE


Sabato 8 novembre 2014:
ore 9.30 raduno presso la Fontana Luminosa, visita del centro della città
ore 13.00 pranzo presso l’Auditorium Renzo Piano – L’Aquila
ore 16.00 prova acustica Auditorium
ore 18.00 Concerto, al termine della manifestazione cena presso il palazzo dell’emiciclo della Regione Abruzzo
ore 22.00 raduno presso la Villa Comunale e rientro in famiglia.

Domenica 9 novembre 2014:
ore 9.30 raduno presso parcheggio stadio rugby e partenza per Prata D’Ansidonia
ore 10.15 visita sito archeologico Peltuinum, chiese di Bominaco e di Caporciano
ore 13.00 pranzo
ore 15.30 prova acustica presso la Chiesa dei Cintorelli
ore 17.00 Concerto, al termine della manifestazione cena (luogo da definire)
ore 22.00 rientro all’Aquila. Arrivo al parcheggio stadio rugby e rientro in famiglia

 

Curriculum YOUNG MUSIC@RE ENSEMBLE
Orchestra diretta da  Luana De Rubeis

YOUNG MUSIC@RE ENSEMBLE

Costituita a novembre 2012 l’YME (Young Music@re Ensemble)  è un’orchestra di ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 22 anni che ha iniziato la propria attività concertistica interessandosi  prevalentemente al repertorio barocco e contemporaneo. Il M° Luciano Bellini, dopo aver ascoltato il gruppo, gli ha dedicato la composizione  Riviére la cui prima esecuzione assoluta è stata effettuata il 15 maggio 2013 presso Casa Onna (Aq).
Nonostante la sua recente costituzione, l’ensemble ha partecipato a diversi eventi musicali in importanti stagioni concertistiche per vari Enti ed Associazioni quali: Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, Associazione Culturale “Amiternum”, I Pomeriggi della Dante, ecc. ed ha collaborato con altre giovani realtà musicali quali l’Istituzione coro di voci Bianche della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”. Nel mese di novembre 2014 l’orchestra sarà impegnata in una tournée in Francia. 

 

Curriculum Coro Voci Bianche

Istituzione Musicale
Coro di Voci Bianche della Società Aquilana dei concerti “B. Barattelli”

curriculum

Costituito nel 1997 per volontà dell’Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, il Coro di Voci Bianche era già stato sperimentato sin dal 1995 allorché il Circolo Giovani Amici della Musica decise di coinvolgere i “giovanissimi” in una serie di Fiabe Musicali che li vedessero impegnati quali principali interpreti nell’allestimento di una serie di spettacoli musicali creati appositamente per loro.
            Nel 1999, visti i successi riscossi dal Coro, l’attività propedeutica e didattica è stata coronata da un’attività concertistica che ha dato lustro e visibilità a questa importante ed innovativa iniziativa.
Nel corso degli anni il Coro è stato protagonista di innumerevoli collaborazioni con altre Istituzioni musicali quali: il Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, I Solisti Aquilani, l’Itituzione Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Giovanile Abruzzese, I Solisti di Perugia, l’Orchestra Filarmonica Oltenia di Craiova (Romania) etc…
            Tra i programmi presentati spiccano quelli in collaborazione con artisti di fama mondiale quali: Ines Salazar, Arnoldo Foà, Vittorio Sermonti, I Platters etc…
Dal 2010 al 2013 ha dedicato particolare impegno all’allestimento di spettacoli di Teatro Musicale per ragazzi con la messa in scena di: Il Galateo nelle sale da Concerto (2010), Le Avventure di Costante (per il 150° dell’unità d’Italia - 2011), I Racconti del Bosco (2012), Pinocchio e i Diritti di un Bambino (2013).
Tiene regolarmente concerti all’interno della programmazione ordinaria e straordinaria della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” ed è diretto dal M° Stefano Baiocco.

chorale Libanais

YOUNG MUSIC@RE ENSEMBLE

 

questo è il programma del concerto che le orchestre delle due scuole, di Lione e di L'Aquila, terranno in Francia il 22 Novembre.

 

Dans le cadre de l’échange musical
entre notre établissement
l’Institution Saint Joseph de Tassin
et la Scuola Dante Alighieri de L’Aquila (Italie)
nous avons le plaisir de vous inviter au



Nous serions heureux de vous associer à ce temps de joie et d’émotions qui
nous unira en humanité et en fraternité avec les habitants de L’Aquila.
Institution Saint-Joseph, 7, rue Lieutenant Audras • 69 160 Tassin la Demi-Lune
www.stjosephtassin.org

da Tonia De Rubeis

un bravissime a Valérie e  Luana .
Grazie anche per aver riportato sul sito
le belle foto delle porte fotografate da Valérie

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30 ottobre 2014

Se ne’ andata Pietta: la zia d’Abruzzo

all'età di quasi centonove anni Pia Carosi ci ha lasciato.

Su di lei abbiamo scritto tanto.

Invitiamo, ora, i lettori del sito ad esprimere i loro pensieri, le loro condoglianze per questa donna che, alla luce dell'abbondante secolo vissuto, era la ZIA dei tussiani.

7 settembre 1906 - 30 ottobre 2014

 

Ecco l'omaggio che l'amministrazione comunale ha voluto offrire alla cittadina più "vecchia" del Comune.
( la data della foto riportata sul manifesto, è errata, in quanto è stata scattata il 13 ottobre 2013)

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23 ottobre 2014

ieri, grazie all'impegno di una nostra carissima "compaesana, Rosanna, moglie del dott. Carlo Mastrangelo, è stato donata al reparto di Ostetricia dell'Ospedale San Salvatore de L'Aquila, una speciale vasca per le partorienti, che, durante il travaglio, ne vogliono fare uso.

Il quotidiano IL CENTRO, a firma di Marianna Gianforte, oggi ne ha dato ampio resoconto.

"La speciale vasca donata dall’Associazione delle mogli dei medici italiani
Il servizio disponibile solo per le donne la cui gravidanza non è a rischio

Ostetricia, inaugurata
la sala per il parto in acqua

L’AQUILA Una vasca di colore arancione all’esterno e bianca all’interno, grande abbastanza per stare distesi e rilassarsi, con piccole lampade che emettono una luce poco invadente. Fa pensare a una di quelle vasche idromassaggio in cui immergersi a fine giornata quella donata dall’Ammi, l’Associazione nazionale delle mogli dei medici italiani, al reparto di Ostetricia dell’ospedale «San Salvatore». Una mamma che decide di partorire in acqua, infatti, deve stare assolutamente a suo agio. Ed è così, in un’atmosfera più familiare e meno ospedaliera, che le donne potranno mettere al mondo i loro bambini in acqua. La speciale vasca è stata inaugurata ieri all’interno della nuova sala per il parto in acqua, a Ostetricia. All’inaugurazione c’erano anche la presidente dell’associazione Maria Grazia Tatti e Rosanna Fain Binda Mastrangelo che hanno spiegato la funzionalità della vasca al manager Asl Giancarlo Silveri, alla direttrice sanitaria Teresa Colizza, al direttore di Ostetricia Gaspare Carta. Presente, tra gli altri, anche Sandra Di Fabio, direttrice di Neonatologia-Tin. Da ieri L’Aquila è una delle poche aziende sanitarie in Abruzzo a fornire alle partorienti un servizio che alza la qualità dell’assistenza sanitaria, in un ambito ospedaliero – quello della maternità – molto delicato. Il parto in acqua può essere un modo per rendere più naturale e tranquilla la nascita di un bambino, un’esperienza che comporta benefìci psicologici e fisici nel rapporto mamma-figlio, in un Paese dove è ancora elevatissimo il numero delle nascite affidate al cesareo....."

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2 ottobre 2014

oggi, sul sito www.reteitaliatv.it, abbiamo trovato una notizia che ci rende orgogliosi di avere una "paesana" all'apice delle "bellezze d'Italia".
leggete:

Erica De Matteis è la nuova RAGAZZA CINEMA OK 2014

Erica De Matteis è la Nuova Attrice per il Cinema Italiano, ventenne "romana de Roma", vive ad Ostia con i genitori, è studentessa alla facoltà di "Scienze delle educazioni" presso Roma 3, molto attiva nell'ambito dello sport con il prepugilato e pallavolo. Alta 1,84, ha partecipato come cantante al programma televisivo su Disney Channel "My Camp Rock", attualmente insieme alla Compagnia di Roma, sta preparando il musical *Grease* in scena nel mese di marzo.
"Questa vittoria la dedico a mia nonna Maria, che non è più tra noi, che immagino sarebbe stata molto felice per me": questo è stato il primo commento dopo le lacrime di gioia all’annuncio della sua vittoria da parte di Barbara Di Palma.

Erica è la figlia di Gianni e Tiziana; la nipote di Matteo e Maria Pietrangeli - Tascon(e).

Tutto questo è successo a Caserta, domenica 28 settembre 2014

potete vedere il flimato su youtube scrivendo: finale nazionale ragazza cinema ok 2014

 

sostituita il 12 settembre 2014

foto di Dorando (Domenico Cicerone): Tussio "dolomitica"- sullo sfondo il Sirente, ovviamente.

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9 settembre 2014

La comunità è sempre più piccola, eppure la tradizione si rispetta.
Le funzioni religiose e, quando possibile, le civili, si ricordano sempre; come quando il paese era pieno di gente.
Anche quest'anno, la Madonna di Loreto è stata festeggiata con la celebrazione della messa nello spazio antistante la Chiesa, ancora non agibile a causa dei danni subiti dal terremoto del 6 aprile 2009.
La funzione è stata seguita da tanta gente.



foto Luca Giordani

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8 settembre 2014

Esprimiamo, a nome di tutti i tussiani residenti nel paese e sparsi nel mondo, gli auguri a Pietta Carosi che ieri ha compiuto 108 anni ed ha "messo piede" ai 109.


Pia Carosi il 14 ottobre 2013

da Angelo Giordani

ALTRO STORICO TRAGUARDO, PIA CAROSI LA NONNINA D’ABRUZZO COMPIE 108 ANNI

Da sempre Tussio festeggia la Madonna di Loreto con cerimonia religiosa nella sua piccola chiesa fuori dal borgo: proprio quel giorno del 1906 nacque Pia Carosi nel suo letto di Tussio. Pietta, come è chiamata amorevolmente da tutti, è l’ultima di otto fratelli che le hanno voluto un gran bene e lei ha curato tutti i suoi nipoti con l’amore di una mamma e ricambiata da loro con lo stesso affetto.
Non si è mai sposata la zietta di tutti lavorando da sempre sodo nella Bottega - cantina e generi alimentari della famiglia fino a quando le sue forze gliel’hanno consentito.
In questi ultimi mesi la nonnina amata da tutti si è un po’ indebolita, ma con la mente chiara e lucida soprattutto verso i suoi cari da ricordare tutti i loro nomi. Ha sempre vissuto la nonnina d’Abruzzo con la nipote Mimina e il marito Silvio e la cognata Teresa quasi 92enne che gode di buona salute.
Grazie al Gazzettino stradale tussiano che le dedica un pezzo di asfalto per gli auguri per ricordare a tutti il grande avvenimento si susseguono numerose telefonate augurali. Anche l’ex professionista Leonardo Giordani, come sempre ha mandato un messaggio di auguri alla zia tifosa che sempre lo vedeva correre in televisione e tifava per lui.

da Il Centro del 9 settembre 2014

oggi il nostro quotidiano, oltre all'articolo che abbiamo riportato, ha dedicato a Pietta addirittura la prima pagina del giornale, con la foto-notizia dell'immagine della "zia" e la scritta apparsa sulla strada che porta a Tussio.

La nonnina d’Abruzzo è nata l’8 settembre 1906
Ultima di otto fratelli, ha gestito un negozio di alimentari

«Pietta» ha 108 anni
Traguardo-record
e gran festa a Tussio

PRATA D’ANSIDONIA Compiva 37 anni quel giorno del 1943, quando finiva una guerra – e ne cominciava un’altra –, quando Vittorio Emanuele III di Savoia scappava da Roma con Badoglio, l’esercito era in rotta e le bombe alleate seminavano morte ovunque, in quel grande campo di battaglia che divenne l’Italia di allora. Oggi, che di anni ne ha 108, può dire davvero di aver tagliato un traguardo da record. Storico, incastonato nella più grande storia del Paese. E nel paese di Tussio la nonnina d’Abruzzo Pia Carosi, classe 1906, per tutti «zia Pietta», ha trascorso tutta la sua vita. Una vita che abbraccia il XX e il XXI secolo. Tra albe e tramonti, sullo sfondo di un’esistenza tutta dedicata alla famiglia – la nonnina è l’ultima di otto fratelli – «Pietta» ha scelto di non sposarsi lavorando da sempre nella cantina-bottega di generi alimentari della famiglia fino a quando le sue forze gliel’hanno consentito. Ieri, mentre la frazione di Tussio di Prata d’Ansidonia festeggiava la Madonna di Loreto con una cerimonia religiosa nella piccola chiesa fuori dal borgo, il pensiero di tutti i compaesani è andato alla vegliarda che ha visto scorrere tanta e tanta acqua dalle Sette Fonti, luogo ameno del paese. I tussiani raccontano che «ha curato tutti i suoi nipoti con l’amore di una mamma, ricambiata da loro con lo stesso affetto». In questi ultimi mesi la nonnina amata da tutti si è un po’ indebolita anche per i postumi di una banale caduta, ma con la mente resta lucida, tanto da ricordare i nomi di tutti i suoi cari, specialmente della nipote Mimina col marito Silvio e della cognata Teresa, quasi 92enne. La nonnina vissuta sotto dieci Papi (da San Pio X a Francesco) ha tagliato un traguardo importante, incamminandosi verso i 109. Ne ha fatta di strada, tanto che, proprio sulle strade del suo paese natale, sono comparsi degli auguri speciali, vergati da Angelo Giordani, il «Gazzettino stradale» che annuncia gli avvenimenti di Tussio. Non è mancato il messaggio dell’ex ciclista professionista Leonardo Giordani per la zia tifosa che lo vedeva correre in tv. Un 8 settembre, questo sì, da ricordare.

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29 agosto 2014

Il nostro parroco, don Alessandro, ha comunicato alla popolazione che domenica
31 agosto alle ore 12,00, la santa messa sarà celebrata dal vescovo Giuseppe Petrocchi.
L'intrattenimento alla nostra parrocchia è inserito nell'ambito delle visite pastorali che Sua Eccellenza dedica alle comunità del territorio.
Don Alessandro ha invitato tutta la popolazione a partecipare al rito.

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29 agosto 2014

Non capita spessissimo di avere la possibilità di conoscere 5 generazioni.
A Tussio succede.
Ecco che Rosalia Bruno, con Ercolino Di Livio, ha generato
Anna Di Livio che, con Sergio Cialfi, ha generato
Renzo Cialfi che, con Elian, ha generato
Lili Cialfi che ha generato
Enzo Aguilera Cialfi.
Auguri.


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25 agosto 2014

Ormai da anni, è consuetudine che, la "fiaccola di Celestino", nel suo percorso dal monte Morrone alla città di L'Aquila, in onore di don Tullio De Rubeis, l'inventore della moderna Perdonanza, fa tappa a Tussio, suo paese natale.
Il 21 agosto è ancora arrivata nella piazza di Tussio, portata, coincidenza, dal nostro paesano Gianni Giorgi, podista del Centro Celestiniano.
L'accoglienza è stata, come sempre, calorosa e colorata.

Angelo Giordani, grande animatore della manifestazione, ce la racconta così:

TUSSIO S’E’ DESTA CON L’ARRIVO DELLA FIACCOLA DELLA PERDONANZA E DELLA GRADITISSIMA PRESENZA DI UNA EQUIPE RAI

Anche il popolare giornale IL CENTRO, tra i più letti in ABRUZZO, ha riportato con ENFASI l’articolo da me inviatogli sulle nostre Feste con il titolo: TUSSIO, TANTE EMOZIONI DURANTE LA FESTA IN PAESE.
Ma non solo!!! I carissimi amici giornalisti de IL CENTRO, conoscendo da anni ormai l’accoglienza che il nostro popolo tussiano riserva all’arrivo della fiaccola della Perdonanza, si sono prodigati nel far venire a Tussio giovedì 21 una equipe Rai.
Hanno ripreso con maestria dapprima lo SBANDIERAMENTO all’entrata del paese delle tante persone presenti alla scritta sull’asfalto di benvenuto alla fiaccola. Subito dopo, mentre il “fiaccoliere” ha rallentato la marcia, tutti con le macchine siamo corsi in piazza davanti alla Chiesa piena per accogliere anche lì degnamente la fiaccola ormai denominata “PORTA FORTUNA DI TUSSIO”. E lì di nuovo uno sventolio di quasi 30 bandiere di mezzo mondo e tifo da stadio per i bravi atleti marciatori, che i bravissimi giornalisti di MAMMA RAI si sono sbizzarriti con riprese favolose e interviste. Immagini poi riproposte nel telegiornale serale delle 19.30 TG3 ABRUZZO DAL TITOLO: “LA PERDONANZA A TUSSIO”, di vari minuti per la gioia non solo dell’appassionato popolo tussiano, ma di quanti ancora hanno a cuore questa oltre settecentesca manifestazione.
Grazie di nuovo amici giornalisti e un arrivederci alla 721esima edizione del 2015.

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18 agosto 2014

da Angelo Giordani

LE NOSTRE FESTE RELIGIOSE
Ritorno all’antica per le nostre feste religiose,di Sant’Anatolia e la Vergine Addolorata, che da un po’ di anni si festeggiano il sabato e la domenica dopo ferragosto.
Dicevo ‘’all’antica’’ perché da decine di anni non si udiva durante la processione lo ‘’scampanellare’’  delle nostre campane e anche i tanti canti religiosi delle nostre giovani e meno giovani donne.
Ma l’entusiasmo ha contagiato anche alcuni uomini che si sono uniti nei canti lungo  il percorso del nostro accogliente borgo.
Una bella Festa piena di Religiosità senza grandi ‘’pompe’’ come da tempo non si vedeva, e soprattutto quel continuo ‘’scampanellio’’ che tanto ha emozionato tutti.
Plaudiamo le due terne, di giovani che con entusiasmo sono saliti fin lassù al nostro bel campanile, (tra questi un Francese ed un Tedesco originari Tussiani, assidui lettori del nostro bel sito info@tussio.it ) alternandosi nei due giorni festivi, ridonandoci finalmente quell’emozione dei tempi passati.
Ringraziamo anche i giovani che in poco tempo sono riusciti ad organizzare una bella festa allietandoci nei pomeriggi e nelle serate .
Un arrivederci alle prossime feste 2015.

La notizia, con un bel articolo, è stata riportata anche dal quotidiano Il Centro.

16 agosto 2014

Le feste di Santa Anatolia e la SS. Madonna Addolorata quest'anno si terranno il 16 e il 17 agosto, con una semplice cerimonia religiosa e una processione con entrambe le statue.

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5 agosto 2014

In occasione del 33° Campo Scuola "7 Giorni Giovani" tenuto dall'associazione Nuova Acropoli presso Sette Fonti, verranno organizzati nei giorni:

martedì 5 agosto ore 16.30 giochi e spettacoli per bambini in piazza a Prata D'Ansidonia
mercoledì 6 agosto ore 21.30 gara in notturna di orienteering per le vie di Tussio.

La popolazione è invitata a partecipare.

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5 agosto 2014

dall'ing. Camillo Berardi

Per il "Piccolo Giornale di Borgo", invio il canto aquilano "Ma che è 'stu scontentu" allegando il testo poetico in vernacolo con la traduzione in lingua, e il link per ascoltare la canzone:

http://www.youtube.com/watch?v=UYQXRryOUBA


Il componimento è risultato vincitore del  1° Premio assoluto per la Canzone Dialettale Abruzzese al Concorso “Vernaprile 2006” organizzato dalla “SMS Fratellanza Artigiana” di Teramo con la seguente motivazione: “L’opera è valida, originale con il rispetto degli antichi stilemi e si presenta come un lavoro molto raffinato nel quale la tradizione è giocata con classe”.
 

Questo canto aquilano esprime la struggente malinconia di chi -sentendosi dotato di una grande apertura d’ali - non ha trovato spazio nel piccolo mondo soffocante in cui la sorte lo ha costretto a vivere. Non gli resta che evadere nel sogno.
 

MA CHE E’   ‘STU  SCONTENTU

Versi di Maria Luisa Frasca        
Musica e armonizzazione di Camillo Berardi   
                                                                      

Ma che è tuttu questu scontentu ?
Pecchè sbatto  contr’a  ‘nu muru ?
Ju tempu s’ha fattu cchiù lentu
ju celu s’ha fattu cchiù scuru.

                            ‘Na vote me credea
                             che se potea spazia’.
                             Ju munnu me ss’è fattu troppo strittu,
                             ji’  quasci  non ci pozzo rispira’.

Me pare ch’è come ‘na fame
me pare ch’è come ‘na sete.
Ma a mmi’ no’ me sazia lo pane.
Che pena le pene segrete…

                            ‘Na vote me credea
                             che se potea spazia’.
                             Ju munnu me ss’è fattu troppo strittu,
                             ji’  quasci  non ci pozzo rispira’.

Redengo la vita a ju sognu
mo’ che la speranza è finita.
Ccusci’ no’ me pare ch’ è pocu
lo pocu che me dà  la vita.

                              E pure se mme pare
                              che non se po’ spazia’,
                              ju munnu me llo faccio meno strittu,
                              forse ccusci’ ce rrescio a rispira’.
                   
CHE COS’E’ QUESTO ETERNO SCONTENTO
(traduzione in lingua)

Che cos’è questo eterno disagio?
Perché [ad ogni passo] urto contro un muro?
[Per me] il tempo è diventato più lento
il cielo si è fatto più scuro.

             Un tempo ho creduto
             di poter farmi largo [nel mondo]
             ma il mio mondo è diventato troppo stretto
             [tanto] che quasi mi sento soffocare.

Mi pare sia come una fame
mi pare sia come una sete
ma non c’è pane che mi possa saziare.
Che pena le pene segrete…

             Un tempo ho creduto
             di poter farmi largo [nel mondo]
             ma il mio mondo è diventato troppo stretto
             [tanto] che quasi mi sento soffocare.

Faccio rivivere la mia [vecchia] abitudine di sognare
or  che la speranza è finita.
Così non mi par che sia poco
quel poco che mi offre la vita.

             E anche se mi sembra
             di non riuscire a librarmi,
             mi costruisco un mondo meno angusto
             nel quale, forse, riuscirò a respirare.

N.B. Le parentesi quadrate contengono parole che non figurano nel testo, ma sono  << effettivamente >> nel senso della frase.


Foto di Luciano Dionisi

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23 giugno 2014

ieri, aTussio si è ricordato il Corpus Domini, con una bella e sentita processione per le strade del Paese.
Forse più degli altri anni, la popolazione ha partecipato con l'allestimento di altarini e una infiorata continua lungo il percorso del Santissimo.
Angelo Giordani, ovviamente, ha elogiato il lavoro con la caratteristica scritta sul "gazzettino stradale".

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11 giugno 2014

da Toni Santogrossi

Anche questa è una mia corrispondenza personale che, però, voglio condividere con tutti, perché la notizia è rilevante per la nostra comunità.

Vengo a sapere che il nostro compaesano, Giacomino Carosi, ormai da anni residente negli Stati Uniti,  ha preso parte attivamente allo sbarco in Normadia il 6 giugno di settanta anni fa.

Infatti in questi giorni i “grandi del mondo”, che hanno partecipato in maniera determinante alla sconfitta del nazi-fascismo e alla liberazione dell’Europa, si sono riuniti in Francia ed hanno ricordato l’avvenimento.

La figlia di Giacomino, Laura, mi ha inviato questo ritaglio di giornale con la notizia di Jack insignito della “stella di bronzo”, massima onorificenza che si conferisce ad un soldato.


Ho portato il documento a Giovanni De Santis (Giuann’ Fusar’(o)) il quale mi ha detto che già sapeva tutto, perché lui è in contatto frequente con Giacomino. E Jack, come lo chiamano gli americani, gli aveva raccontato tutto con l’espressione tipica che usiamo nei paesi:
“ Ji non sapeva notà, quiri spareven’(o) da tutt'(e) l'(e) part'(i), y a mmi m’(e) seva r’(e)stritt’ ru cul’” 
(io non sapevo nuotare, i tedeschi sparavano da tutte le parti e a me si era ristretto…..)

Valhalla resident recalls D-Day
6/6/14  
VALHALLA - A Valhalla resident took a trip down memory lane as he recalled the events of D-Day.
Jack Carosi, 93, was born in Italy but fought for the U.S. alongside thousands of troops on Normandy Beach. Carosi held back tears as he remembered coming out of the water onto sharp rocks.
Carosi was just 23 years old when he fought on the front lines on the coast of Normandy. He says the water was so deep that it was up to his neck and he didn't know how to swim.
His service and bravery didn't come without sacrifice. Carosi put his own life at risk to help get word that his unit was in dire need of help. He was shot twice in the leg for his effort.
Carosi's selfless act earned him the coveted Bronze Star and the Purple Heart.

La traduzione l’ho fatta con i mezzi che internet fornisce:

Valhalla - Un residente Valhalla ha fatto un viaggio a ritroso nella memoria, quando ha ricordato gli eventi del D-Day.
Jack Carosi, 93, è nato in Italia ma ha combattuto per gli Stati Uniti insieme a migliaia di soldati in Normandia Beach.
Carosi ha trattenuto le lacrime mentre ricordava quando usciva dall'acqua e camminava sulle rocce taglienti.
Carosi aveva appena 23 anni quando ha combattuto in prima linea sulle coste della Normandia. Dice che l'acqua era così profonda che arrivava  fino al collo e lui non sapeva nuotare.
Il suo servizio e coraggio non sono venuti senza sacrificio. Carosi ha messo la propria vita a rischio per contribuire per mantenere la parola e portare soccorso alla sua unità che aveva un disperato bisogno di aiuto.
E 'stato colpito due volte alla gamba per il suo sforzo.
L’atto generoso di Carosi gli è valso l'ambita stella di bronzo e la Purple Heart.

Roberto Depiera
ha fatto un lavoro di ricerca e suggerisce ....:
1) evidenziare e copiare l'articolo del giornale scritto in inglese.
2) incollare il tutto nella finestra di ricerca di Google.
3) dare invio e si apre la finestra con l'articolo sul sito originale
4) cliccando sull'articolo si apre anche un filmato con l'intervista a Giacomino a casa sua.
Bello. Vale la pena conoscere questo altro pezzo di storia di un Tussiano.


Tanto per rinfrescarci la memoria, in basso riporto qualche notizia sullo sbarco in questione.

Da Wikipedia:
Dopo lo sbarco degli alleati in Italia si discusse a lungo sull'eventualità dell'apertura di un secondo fronte. Questa azione venne rinviata per molto tempo a causa di dissidi interni tra gli alleati. Uno dei problemi più importanti da risolvere era la scelta del punto di sbarco, i più plausibili erano tre: Pas de Calais, Penisola del Cotentin e Normandia.
Fu scelta la Normandia e il D-Day fu fissato per i primi di giugno. All'alba del 6 giugno 1944 le forze alleate sotto il comando dei generali Eisenhower e Montgomery, sbarcarono sulla costa normanna aprendo un fronte lungo oltre 70 km.
Lo sbarco denominato "Operazione Overlord" fu appoggiato da un'imponente flotta e da ingentissime forze aeree che bombardarono le difese tedesche e lanciarono formazioni di paracadutisti alle loro spalle.  Per indebolire le forze tedesche già dal mese di febbraio vennero bombardate le reti ferroviarie, intanto fu allestito un piano di inganno chiamato Operazione Fortitude che serviva a convincere gli alleati che non si sarebbe arrivati in Normandia.. 
Lo stato maggiore tedesco, credendo che si trattasse soltanto di una mossa diversiva e che il vero e proprio sbarco sarebbe avvenuto sulle coste della Manica, esitò a spostare tutte le sue riserve intorno alla testa di ponte aperta dagli anglo-americani in Normandia.Questo rese più facile agli alleati sbarcarvi truppe così ingenti.
Dopo numerosi scontri e gravissime perdite umane il 24 agosto 1944 Parigi fu liberata. Le truppe del generale De Gaulle entrarono per prime nella capitale e grazie all'azione della Resistenza anche la Francia poté figurare tra i paesi vincitori del conflitto.

Le perdite del D-Day

Il prezzo dell'Operazione Overlord il 6 giugno fu di circa 10.300 vittime (2.500 morti) per gli Alleati: 6.600 americani (di cui 1.465 morti, 3.184 feriti, 1.928 dispersi e 26 prigionieri), circa 2.750 britannici, quasi 1.000 canadesi (di cui 359 morti). Ricerche più recenti e accurate sulle singole vittime del D-Day hanno alzato il totale dei morti, portandolo a circa 4.400 fra gli Alleati (2.500 morti americani e 1.900 morti fra britannici e canadesi)].
Per quanto riguarda le 6.600 perdite americane, almeno 2.500 (238 morti accertati) furono quelle delle due divisioni aviotrasportate. Le vittime sulla spiaggia Utah  furono circa 200, compresi 60 dispersi. La maggior parte delle perdite americane (circa 4.000), quindi, venne sofferta dalla 1ª e dalla 29ª Divisione, impegnate su Omaha Beach, da allora soprannominata "Bloody Omaha" ("La sanguinosa Omaha").
I britannici persero circa 1.280 soldati sulle spiagge dell'invasione: 410 uomini sulla spiaggia Gold, circa 240 soldati del Commando Nr. 48 a Juno Beach e circa 630 uomini su Sword. Questa stima, però, non tiene conto delle vittime dei combattimenti del D-Day una volta che le truppe britanniche penetrarono nell'entroterra. Circa 1.400 vittime (600 uccisi o feriti durante il D-Day, 800 dispersi) soffrì invece la 6ª Divisione Aviotrasportata. 95 furono le vittime tra i piloti di alianti.
I canadesi su Juno Beach persero quasi 1.000 uomini (359 morti, 574 feriti e 47 prigionieri).
Nonostante il prezzo elevato in vittime umane, Eisenhower e Montgomery in cuor loro avevano temuto perdite molto più pesanti.
Il numero totale delle perdite tedesche non è conosciuto, ma si stima sia stato tra i 4.000 ed i 9.000 uomini.

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10 giugno 2014

da Toni Santogrossi.
Mi è arrivata questa mail privata che commenta il restauro del quadro di Maria SS. Assunta.
L'ho trovato bello e appropriato e voglio condividerlo con i lettori di questo "giornale".

oggetto: un aforismo di Seneca: "vita brevis, ars lunga"

Spesso non ci rendiamo conto che quello che riteniamo essere insignificante può rappresentare invece una tappa nella nostra memoria  collettiva.
È il caso di vecchie foto, ma anche di attrezzi, di oggetti, di pezzi di tessuti... Sono scrigni di vita e, non solo, testimonianze storiche che ci permettono di accedere ai significati più profondi di una civiltà e farne tesoro.
Ci permettono di proiettarci in un viaggio nel tempo tra passato presente e futuro.
Sergio ha ragione nel suo articolo, ci si deve "prendere cura" di un opera d arte, anzi di un paesino; ci si deve interessare alla sua vita, seguire le tappe della sua storia. 
La terminologia della salute che ha adoperato Sergio è proprio vera e bella. 
Io credo anche che abbiamo bravissimi medici che possano prendersi cura di tutto questo patrimonio.

9 giugno 2014

da Sergio Colangeli

Buongiorno infotussio,
grazie per aver pubblicato in maniera così dettagliata e documentaria tutti i passaggi del restauro del quadro Maria SS. Addolorata.

Iniziativa apprezzabile, a cui noi siamo grati per chiunque si adopera e si impegna al fine che tutto ciò sia possibile.

Le opere d'arte sono un nostro patrimonio, fanno parte del DNA di ciascun di noi, sono la nostra storia, anche in un piccolo borgo come il nostro.

La cura di esse significa cura per noi stessi, o per un parente caro...o un amico...e come ci si informa, si chiede, si partecipa alla "malattia" di un paesano, chiedendo e raccontando con trasporto, cento ed una volta ancora, senza mai stancarsi, "ma come è successo?", "ma stava tanto bene?", "ma che gli hanno detto?", "...ma tu guarda un po' che doveva capitare!", "ma adesso meno male col tempo si aggiusta"....

E' giusto conoscere la "malattia" e la "cura" delle nostre opere d'arte, ed informare al meglio ed in maniera così dettagliata la diagnosi,l'intervento e la cura, anche se con terminologie "scientifiche" che non tutti noi conosciamo.
Ma in fondo, quando parliamo di "malattie, medici e cure", siamo sicuri di comprendere e capire tutto quello che ci viene "raccontato"? Non credo! ma non è questo quello che è importante, la cosa veramente importante è la partecipazione all'evento, la vicinanza ed il sostegno che ognuno di noi si sente in dovere di offrire a chi, in quel momento, è in difficoltà.

Sempre Vostro
Sergio

3 giugno 2014

In questi giorni, dietro l'altare della Congrega di Tussio, abbiamo potuto ammirare il quadro di Maria SS. Addolorata, restaurato grazie all'iniziativa del nostro "Comitato Parrocchiale" composto da: Il parroco: don Alessandro, Peppino (Giuseppe) Giordani, Filiberto Leonardis, Mimino (Domenico) Cicerone, Vincenzo Tursini.

Il lavoro è stato svolto da Tonio De Amicis e dalla moglie Alida.
In basso c'è la relazione e le foto che i restauratori hanno presentato alla Soprintendenza alle Belle Arti e al comitato parrocchiale di Tussio

il nostro plauso a tutti, per l'impegno e la lungimiranza dimostrata.

 

relazione dei tecnici.


Sinopia di Tonio De Amicis e C. Sas
- Conservazione e Restauro Opere d’Arte -
Via Del Ponte 10, Civitaretenga (AQ)
Laboratorio in Navelli (AQ),Via del Commercio 37
Cod. Fisc. e P.IVA 01565390661- C.C.I.A.A. dell’Aquila n. REA 103463
Pos. INAIl n.20098870 Albo Imprese Artigiane n. 32291 cell. 3397462560

Spettabile
Parrocchia di San Martino
Tussio (AQ)

Spettabile
Soprintendenza B.S.A.E. Dell’Abruzzo
Monastero Sant’Amico - L’Aquila

Oggetto: relazione tecnica sullo stato di conservazione e sull’intervento di restauro eseguito sul dipinto ad olio su tela del XIX sec., che rappresenta la Madonna Addolorata , sito nella Congrega della Confraternita di San Giuseppe e Maria SS. Addolorata nella Chiesa di San Martino in Tussio (AQ).

Soprintendente: Dott.ssa Lucia Arbace
Direzione dei lavori: Dott.ssa Rosella Rosa
Restauro: Sinopia sas di Tonio De Amicis e Alida Wolbeek
Civitaretenga (AQ)
Committenza: Parrocchia di San Martino, Tussio(AQ)
Periodo dell’intervento: Febbraio – Maggio 2014

Dati identificativi dell’ opera
Ubicazione: Chiesa di San Martino, Congrega della Confraternita
di San Giuseppe e Maria SS. Addolorata, Tussio(AQ)
Collocazione: Abside
Oggetto: Dipinto ad olio su tela
Soggetto: Madonna Addolorata
Epoca: XIX sec.
Autore: Ignoto
Dimensioni: H cm 117 x L cm 91


Tecnica di esecuzione


Il dipinto è stato realizzato su di un supporto di tela di lino, di fattura industriale, composta da due porzioni cucite insieme verticalmente da un semplice punto annodato.
Lo strato pittorico, piuttosto sottile, è stato eseguito con la tecnica che impiega come legante l’olio su di una preparazione bianca.
Stato di conservazione
Il dipinto in oggetto, situato tra due tele ovali coeve e dello stesso autore, si trovava in precarie condizioni di conservazione.
La tela di supporto presentava allentamenti, deformazioni ed era caratterizzata da numerosi fori provocati da insetti xilofagi che avevano attaccato il telaio ligneo.
La superficie dipinta era totalmente e corposamente ridipinta con colori ad olio.
Le pesanti manomissioni estetiche occultavano tutto il fondo e la figura travisando completamente il testo pittorico originale e, di fatto, trasformando il manufatto in un’altra opera, qualitativamente più scadente e creando in tal modo un falso storico ed estetico che non dialogava più con i due ovali, precedentemente restaurati, frutto della stessa mano esecutiva.
La ridipintura, applicata con notevole spessore, nella fase di asciugatura si è diffusamente crettata provocando sollevamenti ed acconchigliamenti alla pellicola pittorica della stessa ridipintura.
Le porzioni di cromia originale non interessate da rifacimenti erano molto limitate e la superficie dipinta denotava un generale offuscamento per la presenza di polvere sedimentata, schizzi di calce e colature di vernice della tinteggiatura delle pareti.
Il retro presentava macchie di muffa dovuta al contatto della tela con la parete umida interessata dalla presenza di organismi biodeteriogeni.
Il telaio di sostegno fisso non era più idoneo ad assecondare i naturali movimenti della tela di supporto e aveva lasciato l’impronta sulla tela stessa.


Intervento di restauro


Considerata la pesante ridipintura fortemente crettata, si è optato di eseguire, preliminarmente alle operazioni di foderatura, la pulitura con la rimozione di tutte le sostanze soprammesse alla materia originale.
La pulitura è stata messa in atto in modo graduale e stratigrafico.
Dapprima è stata rimossa, con una soluzione chelante a ph 6 e tamponcino di cotone, la polvere di accumulo e gli schizzi di calce; quelli più coesi alla superficie anche con ausilio meccanico di bisturi.
Dopo saggi di prova, la metodologia più idonea per la rimozione della tenace ridipintura ad olio, si è rivelata essere l’applicazione di un solvent - gel a base di Ligroina 70%,Alcool Benzilico 15% e Alcool Etilico al 15%,con tempo di contatto dai 5 ai 10 minuti, rimozione a secco con tamponcino di cotone e ausilio meccanico di bisturi, sotto la lente di ingrandimento; trattamento finale con Ligroina.
Ove lo spessore risultava maggiore il gel è stato applicato due volte.
Ultimata la pulitura ( le riprese fotografiche mostrano il recupero del testo pittorico originale e la luminosità della tavolozza impiegata in origine, la morbidezza del panneggio, i delicati passaggi tonali dell’incarnato), si è lasciata per alcuni giorni la superficie a riposo per dar modo ai solventi impiegati di evaporare completamente; successivamente è stata eseguita una verniciatura intermedia del dipinto con vernice acrilica a retoucher della Lefranc & Bourgeois, per ridare il giusto indice di rifrazione alla superficie dipinta e proteggere la pellicola pittorica nella fase di foderatura.
Una volta asciutta la vernice il dipinto è stato velato con carta riso e colletta, applicato sul retro il biocida Biotin R e carteggiato leggermente per rimuovere le sostanze che potessero impedire la corretta applicazione dell’adesivo impiegato nella foderatura.
La foderatura è stata attuata con tela di lino pattina e colla di pasta e successivamente la superficie dipinta è stata stirata dal davanti interponendo al ferro carta cerata.
Rimossa la velinatura con acqua calda, il dipinto è stato poi applicato su di un nuovo telaio ligneo ad espansione regolabile sostituendo il vecchio telaio fisso, non più idoneo alla funzione di sostegno.
Le stuccature sono state eseguite con amalgama di gesso di Bologna e colla di coniglio a caldo, quindi lasciate asciugare e rasate con l’ausilio del bisturi.
La fase finale della reintegrazione cromatica è stata eseguita con colori ad acquerelli stabili Windsor & Newton e colori a vernice Maimeri, con trattamento mimetico al fine di ridare unità di lettura al testo figurativo.
Il trattamento finale di protezione e di presentazione estetica è stato eseguito a spruzzo, con una vernice mista composta dal 50% di vernice tipo Retoucher e 50% di tipo Matt della L&B.
Sinopia di Tonio De Amicis e C. Sas


cliccare sulla foto per ingrandirla

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28 maggio 2014

ultima paesia di Vanda Santogrossi

SEMO COMENZATU … E JU CENTRU?

Se vetono tandi palazzi che stannu rrenascennu
 e ttande gru sparze che stau aperte ‘n celu
e co’ cquiji bbracci se vau ‘gni jornu salutennu
quannu se moenu e ‘nnanz’arrete e sott’e sopre vannu .
Se parlenu tra esse e vau ‘n giru rraccondenne
ju strazziu e ju doluru de suffitt’e mmuri
che se torceanu cquijiu bbruttu jornu
quannu caschetteru titti cambanili pret’e calcinacci
‘n zembr’aji quatri de tutti j’andenati
e cquiji de valoru co’ ttandi sordi combrati.
E mmo’ tirenu ‘nu suspiru de sollievu ji muri tutti rraggonciati
e bbeji rrennoati aspetteno dajiu patrò d’esse a ddoere raddobbati
p’esse d’amore rrescallati daji quatrani rrallecrati.
Certu so’ ppochi ji palazzi comenzati
‘n gonfrond’a ttuttu ju sfasciu che c’è statu
cquijiu jornu sfurtunatu
ma tand’è lla vojia de rrevetè rrenasce ‘sta città
che “ quiji ” che so’ rresciti accomenzà se tanna rrencrazià.
Se vete che chiggunu co’ ju cerevejiu finu ecco ce sta’
era ‘mbossibbele che no’ nze rresci’a ttroà !...!
Mo però no’ nz’atà ferma’ ten’angora jì a bbussà
a cquela porta che ji sordi atà caccià
finu a quannu ju “ Centru” s’ata’ rracconcià
pure se pe’ ffajiu tand’anni s’atann’aspettà.

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26 maggio 2014

Elezioni Europee  25 maggio 2014

 

Tussio

Prata D’Ansidonia

Totale

%

elettori

581

Votanti

73

   

Schede bianche

2

Schede nulle

4

Scelta Europea

2

2

4

1,5

NCD  - Alfano

3

8

11

4,3

Forza Italia

11

19

30

11,6

Fratelli D’Italia

2

14

16

6,2

Movimento 5 stelle

8

44

52

20,1

Lega Nord

-

1

1

0,4

L’Altra Europa -  Tsipras

1

3

4

1,5

Verdi - Green Italia

-

-

-

Italia Dei Valori

1

1

2

0,8

Io Cambio

-

-

-

PD Partito Democratico

39

99

138

53,8

 

Elezioni Regionali 25 maggio 2014 

Tussio

Prata D’Ansidonia

Totale

%

Aventi diritto

Votanti

73

Schede bianche

1

Schede nulle

4

Lista Marcozzi

4

29

34

12,73

Movimento 5 stelle
(preferenze)

Lista D’Alfonso

52

137

189

70,79

Regione facile
Preferenze:
Emilio Nusca
Lucia Pandolfi

34

33
1

118

Partito socialista italiano

-

1

1

SEL

1

2

3

PD Partito Democratico
Preferenze:
Pietrucci

12

1

35

47

Valore Abruzzo

2

2

 Italia dei Valori

1

1

Centro Democratico
Preferenze:
Arduini

1

1

1

Abruzzo Civico
preferenze:
Anastasio

1

1

1

Un’altra Regione per Acerbo
Preferenze:
Giannangeli

4

3

3

7

2,62

Lista Chiodi

8

29

37

13,86

Fratelli d’Italia

 

1

6

7

NCD  - Alfano
Preferenze:
Petrocco

2

1

4

6

Abruzzo Futuro

 

1

1

Forza Italia
Preferenze:
Giuliante
Iampieri

5

3
1

18

23

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5 maggio 2014

sostituita


foto di Pierluigi Giorgi

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15 aprile 2014

VITTORIO SGARBI A TUSSIO

Ieri pomeriggio (14 aprile 2014) il critico d'arte, storico dell'arte e politico italiano, Vittorio Sgarbi ha visitato alcuni centri della nostra zona.
Si è recato, in prima visita, a Bominaco per vedere le chiese di Santa Maria Assunta e l'oratorio di San Pellegrino.
Poi a Prata d'Ansidonia, alla chiesa di San Nicola di Bari dove ha ammirato il prezioso ambone in pietra in essa contenuto.
Quindi a Castel Camponeschi, poi, sollecitato dal nostro Sindaco ing. Paolo Eusani e dal rappresentante di Tussio al comune, Luigi Carosi, ha visitato il nostro paese.
Visita breve, per forza di cose:
l'ingresso del paese, il panorama notturno (erano le ore 21), la Congrega, da lui definita "molto bella" e la chiesa. Sgarbi si è rammaricato di non aver potuto vedere i quadri posizionati sugli altari, perchè, come sappiamo, sono stati messi in sicurezza in altro luogo.

 

pessima qualità, riconosciamo da sinistra: Luigi Carosi, Mario Andreucci, Vittorio Sgarbi, Giulia Giampietri e Antonio Figurelli

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5 febbraio 2014

LA PIANTINA DEGLI ARCHI E' STATA COLLOCATA NEL PARAGRAFO "GLI ARCHI" CONTENUTO NEL CAPITOLO "IL PAESE"

Ci è stata segnalata una imprecisione nel nome di arco e lo abbiamo corretto.
Approfittiamo per incoraggiare tutti a collaborare al sito con qualsiasi mezzo, anche, e soprattutto, con la ricostruzione esatta della storia e della memoria.

17 gennaio 2014

da Toni Santogrossi

Giorni fa, Gianni Giordani mi disse: ho pensato di disporre, sulla pianta topografica di Tussio, l'esatta collocazione degli archi del paese.

Dico: bene, lo ha già fatto Andrea Arielli, adesso architetto, nella sua tesi discussa all' Università Degli Studi “G. D'Annunzio” di Chieti Facoltà di Architettura di Pescara - A.A.2010/2011
Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dell'Edilizia Storica.

Terremoto e centri storici. Il caso di TUSSIO (AQ)

Relatore Prof. Arch. Lucia Serafini,

Però, non essendo, gli archi, argomento importante per il lavoro, sono stati collocati con qualche imperfezione.

Incoraggio Gianni, e lui, oltre ad utilizzare gli archi da me censiti, ne ha aggiunti tanti altri che, effettivamente, meritano di essere citati.
Contemporaneamente ha avuto la sciagurata idea di chiedere a me e a Sergio anche qualche consiglio e parere …
Insomma, da un lavoro che, apparentemente sembrava fatto e finito nell'arco di poche ore, sono passati giorni e tantissime variazioni al progetto originale.
Tanto impegno, ovviamente.
A ogni buon conto è venuto fuori un bel lavoro che resterà per coloro che verranno e nel frattempo sarà beneficiato dai contemporanei.
Personalmente ringrazio Gianni e, immagino, lo faranno tutti coloro che “godono” di queste “cose”.

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2 gennaio 2014

Più in basso, all'interno del paragrafo dedicato al "Natale nel Borgo",
ci sono i ringraziamenti che l'Associazione "Tradizione e cultura" invia ufficialmente a chi ha collaborato alla riuscita della manifestazione.
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19 aprile 2014

gli auguri di buona Pasqua, a tutti i lettori e visitatori del sito, li facciamo con il racconto che ci ha inviato .... Angelo Colangeli

Le ova tente d' Pasqua

Le ultime ad arrivare, la mattina di Pasqua, erano le ova tente d Zi Flipp d Taverna nova.
Ormai le campane suonavano a festa e in casa mia, come in quelle di tutto il paese, si spandevano nell'aria i tradizionali ed ottimi profumi della coratella di agnello, che mia madre faceva cuocere lentamente sulle fornacelle, mentre nel forno della stufa a legna incominciava a rosolare il cosciotto con le patate.
In questa atmosfera arrivava lui, ormai sull'ottantina, nel suo volto risaltavano gli occhi piccoli e vispi ed un paio di baffi che lo rendevano austero. Saliva a piedi alla sua età, come se niente fosse, con il vestito di velluto marrone della festa con tanto di panciotto e orologio al taschino. Filippo era uno degli ultimi testimoni della Transumanza per anni su e giù per il tratturo, con le sue pecore,  tra l'altopiano di Navelli e la Puglia. I suoi racconti rapivano la mia fantasia di bambino, anche, se a dire il vero, il suo scarso udito rendeva a volte molto divertente il dialogo. "So pers la 'ntesa" diceva.
Nel giorno di Pasqua, fino a che ha potuto, prima di andare in chiesa per la messa, passava a farci gli auguri e, come prima cosa, tirava fuori dalle tasche della giacca 3/4 uova sode colorate che erano il suo dono per i più piccoli. Poi, in cucina, si intratteneva con suo nipote Dantuccio che, a quell'ora, era già alla sua seconda se non terza colazione di Pasqua con il tradizionale salame, pizza e uova sode. Ricordo la sua gioia, direi che era contento come una Pasqua, ogni volta che riceveva visite e poteva condividere uno spuntino e un buon bicchiere di vino.
Ma, se le uova sode colorate di Filippo erano le ultime, le prime erano sicuramente quelle di zia Ada e zia Colorinda che, di solito, erano le prime a farci visita e scambiavano con piacere quattro chiacchiere con mamma Maria, non senza aver portato il tradizionale pacchetto di zucchero, di caffè e la colomba. Ricordo la loro allegria, l'ironia di zia Ada ed i sorrisi e la voce allegra di zia Colorinda che, dandomi le uova, mi spiegava i suoi capolavori. 
La tintura più comune era quella fatta con le bucce delle cipolle rosse, che davano un colore più o meno intenso al guscio, mentre le più ricercate e particolari erano quelle colorate con le violette e, in queste, zia Ada e Colorinda erano maestre. Le avrò ricevute sicuramente anche da altri, ma queste che ho raccontato mi sono rimaste particolarmente impresse nella mente.
Voi direte: che sarà mai.? Certo che al giorno d'oggi farà sorridere, ma chi li ha vissuti sa invece che erano gesti intrisi dei profumi autentici dell'affetto, della umanità e della devozione alle tradizioni, che nessun progresso e tecnologia saprà mai riprodurre.

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25 marzo 2014

dal Consorzio Celestiniano

INVITO ALL' INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA - ROMA

"MAJELLA: DOMUS CHRISTI, DOMUS NATURAE"

S. Pietro Celestino ed i luoghi dello spirito.

Fede, storia, tradizioni nel territorio del Parco

L'Ente Parco Nazionale della Majella con il sostegno di Fondazione Telecom Italia e con la collaborazione della Soprintendenza BSAE Abruzzo e della Fondazione Genti d'Abruzzo,
è lieto di invitare la S.V. all'inaugurazione della mostra multimediale “ MAJELLA: DOMUS CHRISTI, DOMUS NATUARE - S. Pietro Celestino ed i luoghi dello spirito. Fede, storia, tradizioni nel territorio del Parco" . il giorno Giovedì 3 aprile 2014 ore 11.30 presso Auditorium Conciliazione - Roma, Via della Conciliazione, 4

Un'esposizione che porta il visitatore a scoprire la Terra della spiritualità e dei tesori sconosciuti della natura del Parco Nazionale della Majella, in una visione unitaria del rapporto Uomo - Natura lungo il filo conduttore dell'eremitismo majellese.

7 sezioni ricche di effetti tecnologici, multimediali, sensoriali, visivi e tattili lungo le quali si potranno apprezzare ambienti e paesaggi del Parco e conoscere un fenomeno storico e culturale poco noto: l'Eremitismo, che qui trovò uno dei luoghi di elezione sotto l'importante impulso e guida di Pietro da Morrone, passato alla storia come Celestino V, il Papa del gran rifiuto. Il visitatore, nell'incedere del percorso espositivo, avrà così modo di comprendere come il territorio ancora conservi, quasi intatti, gli insediamenti eremitici e monastici e come questi siano parte integrante della cultura delle popolazioni locali e dell'intero contesto naturale.

La mostra sarà ospitata presso la Sala del Coro dell'Auditorium Conciliazione, ROMA dal 3 Aprile al 28 Aprile 2014, ore 10.00 - 18.00. Ingresso gratuito.

Per assicurare la migliore frubilità degli spazi espositivi la mostra potrà ospitare gruppi di massimo 25 persone per visita, che avrà la durata di circa un'ora. Per i gruppi sarà necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni -0862 414310, è necessario prenotare entro e non oltre l'1/04/2014,la quota di partecipazione è di 20 euro a persona.

In allegato un abstract della mostra e  l'invito personale all'inaugurazione. Si prega di confermare la propria presenza.

La mostra è realizzata nell'ambito del progetto "Cultura e Natura. L' eremitismo nella natura selvaggia del Parco della Majella", co-finanziato da Fondazione Telecom Italia          

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25 marzo 2014

da Dorando (Domenico Cicerone)

Domenica 23 marzo, rinnovata la tradizionale benedizione e distribuzione del pane (pagnotta di San Giuseppe) accompagnata dalla banda e da frequenti "cumplimenti" (anche se il tempo non è stato proprio favorevole).

12 marzo 2014

Domenica 23 marzo si terrà la festa in onore di S. Giuseppe.

Per coinvolgere la popolazione nelle fasi della festa, gli organizzatori invitano TUTTI I COMPAESANI , in piazza, alle 9,30 alla consueta benedezione del pane.
Al termine, prima di iniziare il giro per il paese per la distribuzione delle pagnotte, si offrirà un piccolo rinfresco.


Si invita tutta la popolazione a partecipare

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11 marzo 2014

da Dorando (Domenico Cicerone)

Il 1 marzo 2014 è svolta la classica “Ruzzica Tussiana” Ha vinto la squadra A su quella B con il risultato di 8 a 7 . Le donne non hanno partecipato ma hanno seguito la gara per tutto il percorso.
Oltre ai vari “cumplimenti” (buffet) con dolci e vino c'è stato un turbine di coriandoli e stelle filanti, creato da Marco Iacobucci ha accompagnato tutta la gara creando anche il segnaposto ad ogni tiro con un pizzico di coriandoli.
Alcune cantine sono state accorpate per motivi tecnici mentre altre sono state messe a disposizione da famiglie anche se non hanno partecipato direttamente.
A conclusione grande cena con spaghetti al tonno, salcicce insalata dolci vari e fino a tarda notte con le donne tutte in maschera.
Ringraziamenti a tutti per la cortese partecipazione sia diretta che indiretta.


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12 marzo 2014

da Angelo Giordani

Grande attesa per la Tirreno-Adriatico.

Il ciclismo mondiale attraversa domenica 16le nostre strade e noi saremo al bivio di Tussio-S.Pio con una colorata parata di bandiere.

Tussio Aq 12-3-2011. Ritorna la Tirreno-Adriatico con la 49esima edizione lungo le nostre strade e noi, appassionati di ciclismo e soprattutto di sport, saremo puntuali ad accogliere la variopinta carovana del ciclismo mondiale al bivio di Tussio-S. Pio lungo la Statale 17 con tante bandiere (30) di varie Nazioni, cartelli e scritte sull'asfalto accompagnate da tanti applausi.
Amici è tutto vero di quanto leggete!
Domenica 16 infatti è in programma la quinta delle 7 tappe della Tirreno-Adriatico , la Amatrice-Guardiagrele , quasi tutta sul territorio d'Abruzzo. Con ben 192 Km oltre duecento ciclisti dei cinque Continenti, attraversando Campotosto e il nostro capoluogo ancora martoriato, proseguendo per la SS 17 verso Popoli, saliranno per la Maiella a Passo Lanciano per poi tagliare il traguardo a Guardiagrele.
I fans dell'ex professionista Leonardo Giordani (adesso tecnico della squadra Toscana U.C. Pistoiese dilettanti) si ritroveranno al Bivio di Tussio-S. Pio SS 17 per preparare un'altra festosa parata regale , scenario degno del grande avvenimento mondiale come negli anni scorsi, soprattutto per ringraziare gli organizzatori per aver privilegiato ancora una volta i nostri luoghi.
Siamo certi che tantissimi sportivi con figli e nipoti con bandiere saranno lungo i loro centri ad emozionarsi ed applaudire i cilclisti al passaggio.
I famosi FANS di GIORDANI si ritroveranno, come detto, al bivio Tussio-S.Pio verso le ore 10 e con allegria prepareranno lo scenario regale che Mamma Rai divulgherà nel mondo per la gioia dei nostri compatrioti all'estero e far rivivere loro momenti di nostalgia.
Non mancherà di certo un tavolo con delizie locali per rallegrare la spasmodica attesa.
Amici venite tutti!!!

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3 febbraio 2014

ultima paesia di Vanda Santogrossi

CE LA FECEMO …?!? 

Ji bbracci de lle gru pennenu pe' ll'aria
e ju sole de Jennaru j'ha fatti scindillà
pure se le chiacchiere so' sequitat'a vvolà.
Arcuni fatti so' vvenuti a ccapu
de certu no' gratiti da tutti cquij'aquilani
che s'aspetteenu ‘na cosa tandu mejiu
pe' rattivà la vita a ‘sta città ‘mmalata.
Se ce stau cquiji che tenchenu speranza
ce ne stau tandi che so' rremasti male
pure se ttande cose a vvote se sospetteno
e po' se scopreno e , pe' tiscazia , forze so' vvere.
Veru è che gnisciunu se porta nent'arrete
quannu ‘stu munnu lassa condrovojia
e pe' vvive bbasta lo necessariu “che a ttandi pare pocu”
e ‘ndrallazza p'avè lo sopravanzu “zuzzu”.
Cerchemu de ravvivà ‘stu core de j'Abbruzzu
e no' fecemo jì ‘nnanzi ji laori a sijiuzzu !
Volemo timostrà ‘na bbona ‘ote che cocce fini
ce stann'angora e co' ‘nu pare.e.e…e…!
E de mettese a llaorà no' vetono l'ora?!?
Le spalle ròsse scì che le tenemu
ma de cattii sirvizi , pecchè , nu' le rrempiemu ?!
Pecchè de bbrutte chiacchiere nu' ce le carichemu?!?

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a cura di Toni Santogrossi

grafica e supporto tecnico: Giulia Cicerone