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Tussio in foto

 

ARCHIVIO NOTIZIE 2010

 

20 dicembre 2010

info@tussio.it augura a tutti i fedeli visitatori di trascorrere le prossime festività con spirito sereno

dipinto di Piero Angelone; essa contiene frasi un pò camuffate che, con un po' di impegno, vanno decifrate .

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13 dicembre 2010

da Paolo De Meis

Caro info@tussio.it, ti volevo far notare, il degrado in cui versa ormai il nostro amato paesello.
Sicuramente qualcuno dirà che sono piccole cose, che ci sono cose più importanti. E' vero, però le piccole cose si notano subito (caso strano), le cose grandi invece? Quelle non si vedono affatto.
Ti ringrazio per quello che fai, e che farai ancora per Tussio. Ciao


N.B. Dimenticavo, non sarà mica un nuovo tipo di manto stradale?  Ma!!!!!!

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6 dicembre 2010

da Alessia De Rubeis

SOS Sostegno campagna sms solidale Ai.Bi. Amici dei Bambini

Ciao info@tussio.it,
ti invio questo messaggio..se riesci a darmi una mano!" E' per la onlus dove lavoro!
Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini ha dato  il via da oggi fino al 26 Dicembre la campagna sms solidale in favore dei bambini senza identità del Congo e del Kenya.
Bambini senza nome, senza identità, abbandonati che rischiano di finire nelle mani di trafficanti senza scrupoli.
Per far fronte a questo terribile problema è possibile inviare due euro  al numero 45507 da cellulare personale o chiamando da rete fissa Telecom Italia.
invio anche il link dove scaricare la locandina!
http://www.aibi.it/exhi/AIBI_locandina_sms.pdf
Per chi volesse può visionare il sito
www.senzanomenonesisti.it
Li si può trovare anche lo spot video e il file audio con il nostro testimonial Max Laudadio!

Grazie a tuttiiiiiiiiii
Alessia

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3 dicembre 2010

dagli "amici di Leonardo"

Gentilissimo (...) infoTussio,
siamo un gruppo di tifosi del romano abruzzese Leonardo Giordani che seguiamo da molto prima di essere iridato. Conosciamo anche molto bene il piccolo ma gradevole Tussio, sia attraverso il suo bel sito, indicatoci dal papà di Leonardo alcuni anni fa, che intrattiene chi vi si introduce cliccando, specialmente sui suoi archi e curiosità, ma anche di persona visitandolo come da anni facciamo nelle occasioni delle corse di Leonardo tra cui il “Trofeo Matteotti” di Pescara. Alcune volte a fine giugno nel periodo delle ciliegie che belle magnate de cerase che “se semo fatte” a Tussio co Leo!!!
Le scriviamo per congratularci (...) per l'aggiornamento del sito e per il simpatico popolo tussiano di cui ricordiamo ancora alcuni nomi : Gennaro, Leonello, Matteo, Miuccio incontrati alla Piazza Belvedere verso la SS17.
Come abituè lettori de “Il Corriere Laziale” giovedì 18 scorso nell'ultima pagina e con bello spazio abbiamo notato con tanto piacere e divertimento: “San Martino Tussio: grande festa per la polentata rinnovata la tradizione” e come sottotitolo “Alla serata presente anche il ciclista pro Leonardo Giordani”.
Accanto c'era anche una sua foto del Giro d'Italia di qualche anno fa.
Appena letto della scorpacciata di polenta abbiamo chiamato il grande Leo, già in allenamento, e “se semo fatti sotto per le risate”! Poi, come ogni finesettimana, cliccando su www.tussio.it abbiamo letto anche qui il pezzo
completo preso dal Corriere, peccato manchi la foto, ma le siamo ugualmente grati per lo spazio che gli ha riservato. Probabilmente, se non fosse stata aggiunta la notizia del campione Giordani conosciutissimo a Roma e nel Lazio, la redazione del Corriere al massimo avrebbe dato un trafiletto, benché articolo divertente, essendo cronaca di un'altra regione.
Invece giovedì 18 Tussio è andato sulla bocca di tanti e noi che lo conosciamo “dal vivo” abbiamo gioito e chiamato i nostri amici per comprarlo. Come qualche mese fa successe con la vostra cantante Erica, dove si parlò di Tussio per ben due volte sulle pagine del Corriere, grazie alla sua parentela col grande tennista Nicola Pietrangeli.
Se permette, con l'occasione aggiorniamo i suoi numerosi lettori della nuova squadra di Leonardo Giordani FARNESE VINI -NERI SOTTOLI –CIPOLLINI (con sede in Toscana). Primo ritiro di squadra in Romagna dal 9 al 16 dicembre, il secondo ritiro dal 7 al 15 gennaio in Toscana. Presentazione della squadra in Abruzzo a Ortona alla Farnese Vini forse il 18 o il 20 gennaio. In questa occasione faremo la prima uscita da Roma per caricare il nostro amico.
Ringraziando per lo spazio riservatoci inviamo cordiali saluti a lei e tutti i tussiani “forti e gentili”come dice sempre Leo, e un arrivederci a Tussio “paese più bello del mondo” come c'è scritto nel sito.

Roberto Curatella, Roberto Rosa, Alfredo Iaricci, Michele Iugeri, Giovanni
Cocco, Enzo Tofani, Antonio Romeo.

Ringraziamo vivamente gli "amici di Leonardo" per la bella lettera che ci scrivono in elogio a Tussio ed alle sue tradizioni; li ringraziamo anche per le notizie che ci danno circa i primi impegni di Leonardo di cui, ovviamente, siamo grandi fans.

Così come fanno in molti, invitiamo TUTTI alla realizzazione di questo "Piccolo Giornale" attraverso la partecipazione attiva, inviandoci mail con propri pensieri, sogni, progetti, cronaca. Saremo attenti e disponibili a "pubblicare" tutti i vostri desideri.

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22 novembre 2010

da Angelo Giordani

Carissimo info@tussio.it mando questo articolo sulla polentata perché sono certo che all'estero i nostri compaesani gradiscono molto leggere una bella cronaca degli avvenimenti o feste, ma soprattutto che si parli di Tussio anche sui giornali.
Questo lo dico da ex emigrante ma, soprattutto, anche dal riscontro di tre squilli telefonici che mi sono arrivati dalla Germania, Stati Uniti e Venezuela non appena i compaesani hanno letto sul nostro bel sito la cronaca sulla cantante Erika e tutto ciò che abbiamo organizzato per l'occasione.
Approfitto dell'occasione per dire a tutti voi lontani: mandate le vostre opinioni, scrivete a info@tussio.it così saremo in tanti a leggerle e a godere dello scambio di notizie.

 

Riceviamo e pubblichiamo da “Il Corriere Laziale” a firma di Angelo Giordani di giovedì 18 novembre

SAN MARTINO TUSSIO: GRANDE FESTA PER LA POLENTATA. RINNOVATA LA TRADIZIONE

Come tutte le tradizioni rispettabili anche la polentata della festa di S. Martino, che da generazioni si effettua a Tussio, è stata “divorata” anche quest'anno nel week-end. Infatti i nostri padri non solo festeggiavano S. Martino, che è il protettore di Tussio, ma soprattutto si festeggiavano e complimentavano a vicenda tra mariti e tutti i mariti dicendosi tra loro: “Che belle corna che hai”. A farla breve sembra siano tutti cornuti orgogliosi e con famiglia. E così si cucinavano caldaie di polenta e messe nelle tavole da 4 o per 6 persone, e i capi del paese sceglievano i “rivali in amore” mettendoli insieme a tavola, tra gli sfottò e l'allegria generale. Tutta questa allegria è tornata di nuovo come ogni anno in scena nei giorni scorsi di novembre a Tussio, accogliente paesino dell'aquilano. Presenti tanti allegri coniugi e molti giovani incuriositi e divertiti nell'osservare alcune scene, ma bravissimi con le forchette su quelle estese tavole di ottima polenta. Una grande rimpatriata di romani e aquilani con casa e radici tussiane ma molti con cuore giallorosso si gustavano non solo la polenta, ma dal grande teleschermo l'ottima partita della Roma con la Juve. Alla divertente serata presente anche Mario di Navelli, storico “Don Giovanni” della piana dello zafferano

.

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9 novembre 2010

da Domenico Cicerone (Dorando)

Esprimo il più vivo ringraziamento ai volontari che con grande impegno hanno riportato all'antico splendore la porta d'ingresso della Confraternita di Tussio.
Molto riconoscente.
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9 novembre 2010

sempre da Domenico Cicerone

Dorando ricorda ed esprime: Buon ennesimo compleanno "tussio.it"
Grazie a coloro (testo modificato dall'originale) che hanno la caparbietà e la tenacia nel portalo avanti.
Buon proseguimento.

E' vero; in questi giorni di 7 anni fa il nostro sito iniziava "a vivere".
Ne ha fatta di strada, e. soprattutto è stata e sarà -finchè ci saremo noi -la voce di Tussio nel mondo.
Noi ringraziamo i 660 visitatori unici (ovvero computer) che mediamente ogni mese si collegano, senza i quali, probabilmente, l'interesse a curarne i testi, le sezioni, gli aggiornamenti sarebbe venuto meno.
Grazie a VOI.

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25 ottobre 2010

Da Marzio Iacobucci

Caro info@tussio.it, ti invio una foto che è stata pubblicata di recente sulla rivista mensile CICLISMO ILLUSTRATO (testata nazionale) dove il direttore ha voluto mettere in risalto la famiglia Giordani evidenziandone l'amore che questa nutre per lo sport e la volontà di portare avanti questa passione costruendola sui giovani.
Ti invio inoltre una foto di Lorenzo (figlio di Leonardo) che quest'anno, all'esordio nel mondo del ciclismo, ha partecipato ad alcune gare, con una squadra toscana, portando a casa 5 vittorie e diversi piazzamenti.
Ti saluto e ti ringrazio per la funzione che offri alla società Tussiana.

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2 novembre 2010

Nuova poesia di Vanda Santogrossi

PE' RRECORDA'

Cquistu è ju mese pe' rrecorda' cquele perzone
che mo' a ‘stu munnu no' ‘ngi stannu cchiù
e che forze dajiu celu precheno pe' nnu'
c'angora stem' a penzà come se po' fa'
pe' rretornà cquasci a lla normalità.
So' ttandi ji fiuri e ji lumin' appicciati
e cquanne lacrime daj'occhi ce so' scite
e bbasci a lle foto semo ‘ati!
Angora fore de “casa” stemo pure se le casi c'hanno ‘ate
londanu sparpajiate a nnu' mamme addulurate.
‘N 'amica de ‘na ‘ote no' la trui vecinu
pe' fatti conzolà da ‘na tristezza
s'atà addoprà sembre ju telefoninu
e cquannu te se rammora, che amarezza!
Te trui a rraggionà co' chi cchiù no' ‘ngi stà
che da cquij' atru munnu te cerca d'ajiutà
e sol'allora te sindi ‘nu pocu raffiatà.
Stannu vecinu a nnu' ji nostri morti
e ce dannu la forza d'aspettà lo da fa' de ll'autorità
che stann'a mmoese pe' potecce prestu rreportà
addò potemo rrecomenz'a a vvive e a sperà
e a rrecordà cquel'ore de famijiarità.

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21 ottobre 2010

da Renzo Cialfi

riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo dedicato alla prossima apertura di un grande museo di reperti fossili voluto e realizzato dal tussiano Sergio. papà di Renzo.
Per comodità del lettore abbiamo tradotto il pezzo utizzando il traduttore automatico. Vogliate scusare eventuali refusi.

LES GENS À JŒUF

MUSÉE CIALFI : «LE RÊVE DE TOUTE UNE VIE»

Seduto fra le casse di fossili e montagne, Serge Cialfi contempla il suo lavoro con orgoglio.

Mentre i suoi tesori dormono nelle viscere della sua casa per 30 anni, il Comune di Joeuf potrà finalmente creare un museo per ospitare la ricca collezione di fossili e minerali Serge Cialfi.

Chez Serge è Cialfi Fort Knox, o quasi, come la casa sia sicura. Telecamere, porte blindate e sistemi di allarme sono efficaci nella protezione del sito. Va detto che il tesoro che i muri contengono non ha prezzo. Minerali, fossili e statue precolombiane sono stipati in suo scantinato per 30 anni.

Tutto inizia nei primi anni '70. "Stavo camminando nella natura e ho trovato una strana spirale di pietra", dice il collettore. Incuriosito, porta a casa e hanno iniziato una ricerca per identificarlo. "Ho comprato un sacco di libri per prendere il virus. "Trilobiti, geodi, ametiste, ammoniti giganti, zanne di mammut e gli stinchi, gamberi fossili celacanto, natica stipati nelle viscere della sua casa. "Eppure, ciò che vedete qui è che un quarto della raccolta," ride il Jovicien.
E ancora: ". Nel 1988, la mia collezione è stato classificato il secondo in Francia con 7000 pezzi" Oggi si è ulteriormente arricchito di nuovi reperti eccezionali come quelle nautilus gigante con una circonferenza di 1, 70 m e peso di 250 kg ciascuna, che si trova a pochi chilometri di distanza, l'area della ex-coke Homecourt. "Ho pensato di cadere in piccole conchiglie", confessa, ma non questa "cosa. Good i proprietari hanno lasciato l'accesso al sito! A Mons-la-Montagne, sono ammoniti bella distesa di oltre 65 metri di profondità, sono stati scavati e ricostruito con l'aiuto di bulldozer. Come pezzi rari in cui verranno archiviati gelosamente che eccezionale nel suo museo personale per alcuni e vendere a collezionisti privati o musei per gli altri.
"Io non sono ricco, lui sorride, quindi l'unico modo per me per completare la mia collezione è quello di vendere il mio duplicati acquistare pezzi che non ho. Come il ammonite di 700 kg , venduto a un museo di Hong Kong l'anno scorso e gli ha permesso, a sua volta ad acquistare pezzi altrettanto raro come "questa raccolta di sessanta statue di epoca pre-colombiana dal Guatemala. "

Apertura nel settembre 2011

Seduto fra le casse di fossili e montagne, il sessantenne sorrise. Egli contempla il suo lavoro con orgoglio sotto l'occhio vigile di sua moglie, pubblicato su l'ingresso della stanza.
Un allegro miscuglio pazientemente raccolto e pulito, che presto entrare nel museo. "Questo è un progetto che risale a quattro o cinque anni fa ed era stato finora piombo, la mancanza di adeguati locali" Serge Cialfi ripreso. Nonostante le numerose richieste da altri comuni e non da meno, non si piega. "Per me, questo museo deve essere Joeuf. Un vantaggio che il sindaco, André Corzani, ha misurato e confermato, qualche giorno fa, uno spazio di 500 m2 , nelle officine ex comma 3, ospiterà il nuovo museo, dopo lavori di ristrutturazione sono intraprese . L'inaugurazione è prevista per l'iscrizione nel settembre 2011. "Con questo museo, mi rendo conto che il sogno di una vita. , Dice il collezionista, mosso. Soprattutto perché risale a lui il privilegio di organizzare collezioni e piano sulla progettazione di contenuti video. Sarà anche guida turistica.
Dopo la sua tappa Platini Joeuf presto vantare il suo museo ... Cialfi.
Catherine Pilet.

Pubblicato il 06/03/2010

Alors que ses trésors dorment dans les entrailles de sa maison depuis trente ans, la Ville de Jœuf va enfin créer un musée pour accueillir l'impressionnante collection de fossiles et minéraux de Serge Cialfi.

Chez Serge Cialfi c'est Fort Knox ou presque, tant la maison est sécurisée. Caméra, portes blindées et systèmes d'alarme protègent efficacement les lieux. Il faut dire que le trésor que les murs recèlent est inestimable. Minéraux, fossiles et statuettes précolombiennes s'entassent dans ses sous-sols depuis trente ans.

Tout commence au début des années 70. « Je me promenais dans la nature et j'ai trouvé un drôle de caillou en forme de spirale  », raconte le collectionneur. Intrigué, il le rapporte chez lui et commence des recherches pour l'identifier. « J'ai acheté des tas de bouquins jusqu'à attraper le virus.  » Tribolites, géodes, améthystes géantes, ammonites, défenses et tibias de mammouth, crevettes géantes fossilisées, cœlacanthe, naticas s'entassent dans les entrailles de sa maison. « Et encore, ce que vous voyez là, ce n'est qu'un quart de la collection  », s'amuse le Jovicien. 
Et de reprendre : « En 1988, ma collection a été classée la deuxième de France avec 7 000 pièces .» Aujourd'hui, elle s'est encore enrichie de nouvelles trouvailles exceptionnelles comme ces nautiles géants d'une circonférence d'1,70 m et pesant 250 kg chacun, trouvés à quelques kilomètres de là, sur la zone de l'ancienne cokerie d'Homécourt. « Je pensais tomber sur des petits coquillages , confesse-t-il,  mais pas ça.»  Une chance que les maîtres d'ouvrage l'aient laissé accéder au chantier ! A Montois-la-Montagne, ce sont de splendides ammonites gisant à plus de 65 mètres de profondeurs qui ont été mises au jour et remontées avec l'aide des bulldozers. Des pièces aussi rares qu'exceptionnelles qu'il va remiser jalousement dans son musée personnel pour certaines et revendre à des collectionneurs privés ou à des musées pour d'autres. 
« Je ne suis pas riche , sourit-il,  c'est pourquoi, la seule façon pour moi de compléter ma collection est de vendre mes doublons pour racheter des pièces que je n'ai pas.  » Comme cette ammonite de 700 kg , vendue à un musée de Hong Kong, l'année dernière et qui lui a permis, en retour, d'acquérir des pièces tout aussi rarissimes comme « cette collection d'une soixantaine de statuettes de l'époque précolombiennes en provenance du Guatemala .  »

Ouverture en septembre 2011

Assis au milieu des caisses et des montagnes de fossiles, le sexagénaire sourit. Il contemple son œuvre avec fierté sous l'œil complice de son épouse, postée à l'entrée de la pièce. 
Un joyeux fatras patiemment collecté et nettoyé qui va bientôt entrer au musée. « C'est un projet qui remonte à quatre ou cinq ans en arrière et qui n'avait pu déboucher jusque-là, faute de local adéquat  », reprend Serge Cialfi. Malgré de nombreuses sollicitations d'autres communes et non des moindres, il ne plie pas. « Pour moi, ce musée devait être à Jœuf.  » Un atout que le maire, André Corzani, a bien mesuré en confirmant, il y a quelques jours, qu'un espace de 500 m2 , dans les anciens ateliers de Graphi 3, accueillera le tout nouveau musée après que des travaux de rénovation soient entrepris. L'ouverture est envisagée pour la rentrée de septembre 2011. « Avec ce musée, je réalise le rêve de toute une vie.  », avoue le collectionneur, ému. D'autant que c'est à lui que va revenir le privilège d'organiser les collections et de plancher sur la conception de supports vidéo. Il en sera aussi le guide conférencier. 
Après son stade Platini, Jœuf pourra bientôt s'enorgueillir d'avoir son musée… Cialfi

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12 ottobre 2010

a proposito del concorso...da Angelo Giordani riceviamo e pubblichiamo

TUSSIO SI DESTA CON LA BRAVA CANTANTE ERICA

La nipote del grande Nicola Pietrangeli è seconda al “My Camp Rock 2”

Tussio (Aq). Fantastica serata venerdì 24 a Tussio paesino silenzioso ed accogliente dell'Abruzzo aquilano. Una loro conterranea Erica, cantante sedicenne e nipote di Nicola Pietrangeli, ha disputato la finale del “My Camp Rock 2 The Final Jam”. La bella e brava giovane aveva concorso ad agosto insieme a quasi ottomila coetanei all'importante manifestazione a Milano. Successivamente le otto semifinaliste scelte si sono scontrate a Salerno davanti ad una grande platea raggiungendo la finale a quattro.

Erica, nata a Roma dove riede, fin da piccolina ha sempre saltellato nei mesi estivi per le stradine di Tussio insieme ai fratelli, cugini e coetanei. In Chiesa la sua voce nei canti religiosi è sempre stata squillante e particolarmente gradita.

Come dicevamo, le sue origini, sono indiscutibili. Nelle sue vene scorre sangue abruzzese. Infatti, nonno Matteo De Matteis è di San Demetrio e nonna Maria Pietrangeli è di Tussio dove risiedono. I loro tre figli, però, vivono a Roma.

Nonna Maria è cugina del grande tennista Nicola Pietrangeli il quale, due anni fa, insieme alla sua famiglia, fece una rimpatriata nel piccolo borgo dell'aquilano dove c'è tuttora “l'arco dei Pietrangeli”. Fu accolto alla grande non solo dai suoi parenti, ma da tutta la popolazione e sindaci del circondario insieme ad una troup di Rai 1. Erica, quel giorno, fu felice di abbracciare un parente così importante e popolare.

Il 24 scorso è toccato a lei cantare e incantare la platea di Salerno ed il grande pubblico televisivo di Disney Channel . Nella importante rassegna canora giovanile lo ha fatto alla grande, come zio Nicola faceva “cantare la racchetta” contro i migliori campioni di quel tempo.

La giuria ha dato il massimo dei voti, 25 punti, ad Erica ed Arianna, ma il responso del pubblico televisivo ha proclamato vincitrice la milanese Arianna, già trionfatrice nel 2009. Al posto d'onore la nostra Erica, felice ugualmente per il risultato, ha abbracciato con emozione la rivale.

La straordinaria serata è stata vissuta con emozione nel grande ed accogliente Circolo Culturale di Tussio che l'allora lungimirante Sindaco Professor Vincenzo Cicerone fece costruire con orgoglio.

Tanti tussiani e altri venuti dal circondario informati dai giornali hanno gridato con tifo da stadio davanti al maxi schermo che il Presidente Peppe aveva messo a disposizione. E' stato portato anche un cartello con dedica da Angelo Giordani: GRANDE ERICA! QUESTA SERATA E' TUTTA PER TE! VOGLIAMO SOGNARE E GIOIRE PER UN TUO GRANDE TIONFO. FANS TUSSIANI. Il cartello era in mezzo al tricolore d'Italia e a quella a stelle e strisce.

Alla fine della bellissima serata è stato offerto anche un pasta- party per tutti preparato da Mario, Gildo, Vincenzo, Mimino, Pasqualino, Carlo, Gianni e Luigi, ma anche pizzette e dolci di ogni tipo dagli emozionati nonni e zii della cantante. Gli amici del circolo sono bravissimi anche nella cucina. Spesso, negli anticipi del sabato o della Champion la buona cenetta è come un obbligo.

Infine ci informano i genitori e nonni di Erica che il grande parente Nicola Pietrangeli ha inviato un messaggio di compiacimento e l'augurio per un avvenire luminoso.

24 settembre 2010

da Il Centro

Tussio tifa per la cantante Erica finalista al «My Camp Rock 2»

Grande attesa, a Tussio, per la compaesana Erica (foto), 16 anni, cantante e nipote di Nicola Pietrangeli , giunta in finale al My Camp Rock 2. La finale è in programma stasera dalle 20 e sarà trasmessa su disneychannel.it. La giovane ha concorso, insieme a quasi 8mila coetanei, al «My Camp Rock 2 The Final Jam» di Milano. Le 8 semifinaliste si sono poi scontrate a Salerno davanti a una grande platea. Da lì l'accesso alla finale a quattro. Nata a Roma, dove risiede, trascorre le estati a Tussio. Il nonno Matteo De Matteis è di San Demetrio, la nonna Maria Pietrangeli di Tussio. Stasera, capotifoso Angelo Giordani , che ha dipinto una scritta di incoraggiamento sulla strada del paese, appuntamento al circolo culturale.

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8 ottobre 2010

da Alessia De Rubeis

Ciao info@tussio.it,
non dirmi che non ti ricordi di una tua cara compaesana del nord? Alessia…..
Non so se sai la novità…da un mese circa lavoro qui.. Ai.Bi. (Associazione Amici dei bambini www.aibi.it )
Mi occupo sempre di ufficio stampa… ma è veramente stimolante far parte di un'associazione onlus e far qualcosa per gli altri..
...ora ti dico perché ti sto scrivendo..
Sono tanti i progetti che Ai.Bi. cerca con tanta determinazione di portare avanti ed uno di questi è il SAD COMUNITARIO… sostegno a distanza ad un euro…. Basta solo un euro,ma di una SQUADRA, per sostenere un progetto e aiutare tanti bambini…
Tu lo sai, io ho sempre pensato che Tussio E' UNA GRANDE FAMIGLIA… e allora come potevo non rivolgermi alla REPUBBLICA DI TUSSIO per attivare insieme un sostegno comunitario?
Ti allego un testo che spiega il progetto e la locandina

 Mi aiuterai?

 Grazie

Alessia (Lesia per tutti!)

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1 settembre 2010

Ciao mi chiamo Sandro Leo, ho letto per caso nel vostro Blog il nome di Piero Angeloni, un amico di università della Tuscia, ho letto anche del suo libro di poesie. Mi piacerebbe avere sue notizie magari un suo recapito telefonico o una e-mail dove poterlo contattare.
Vi ringrazio sin d'ora per la collaborazione
Distinti Saluti
Leo Sandro ( loewe66@fastwebnet.it )

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30 agosto 2010

oggi si svolgeranno i funerali del prof. Giovanni Leonardis.
info@tussio.it saluta il nostro compaesano che ha sempre valorizzato ed amato il suo paese, la sua gente, le sue tradizioni, la sua cultura.

 

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28 agosto 2010

da Dorando (Domenico Cicerone)

Desidero ringraziare il Comitato Feste 2010 per aver organizzato le ricorrenti Feste tussiane e per aver dato alla mia nipotina Elena la meravigliosa occasione di essere svegliata dalla banda, ricordo che sicuramente le rimarrà per sempre.

24 agosto 2010

Anche quest'anno, grazie ai giovani volenterosi procuratori, le feste di santa Anatolia e la SS. Madonna Addolorata si sono svolte.
Info@tussio.it si congratula, anche a nome della popolazione, per le iniziative prese, per la qualità degli spettacoli e, complessivamente, per la buona riuscita di tutte le manifestazioni.

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28 agosto 2010

ecco l'ultima poesia di Vanda Santogrossi , anch'essa dedicata al terremoto.

MOEMOCE …

A lla  tilivisiò se vete tanda ggende rraggionà
pe' la rrecostruzziò se come se po' fa'
ma gnisciuno fin'a mmò ha troatu la risoluzziò.
La dimostrazziò e le carriole scì , so' sstate bbone
ma è stata ‘na mossa de poche perzone
addò so' jiti a ffenì cquij'aquilani
che se sendeeno sformiccicà sott'a le mani
quannu teneenu rrecapà ‘nquacchi a tandi cristiani?
Fecemoce  rreggirà cquijiu sorte de cerevejiu
che sservea pe j'atri quannu ju tembu era bbejiu
e no' fecemo vinì ju scaltru furastieru a'ppiccà ju cappejiu.
Moemoce da nu' a fa' o a cchiamà ‘na bbona ‘ote
chi se ne ‘ndenne de rrecostruì co' ssalde rote
pecche' no' è ‘na fissiria lo capitatu c'ha tuttu sfracellatu
ma è ‘na cosa seria d'affrondà e co' ttanda
pacenzia de rrecomenzà.
Ji me rrecordo L'Aquila deji cervellò : “ Pietro Ventura , Chiarizia,
Ciarletta, Stefanini, Natali, Marinucci” e ji taulini aji cquattro cantò
e m'addomanno se ci st'angora cquela vera passiò
che fecea volà e portea ‘n giro fore, j'orgojiu e l'ambizziò
de tenè piandata “Ecco” : nascita  e abbitazziò

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10 agosto 2010

da Ivano Placido, estimatore del nostro paese, riceviamo e proponiamo la lettura di questo articola pubblicato da La Repubblica il 6 agosto 2010

consiglio di leggere questo articolo. Chissà che non possa essere d'esempio per qualcuno e provare a rivitalizzare il vostro splendido borgo.
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/08/06/news/alice_tecno-6101040/?ref=HRERO-1

IL CASO

Tra le montagne la favola di Àlice
il paese ripopolato da Internet

L'Adsl richiama i giovani: "Non ci sentiamo più isolati". Il Comune s'è impegnato nella tutela delle botteghe tradizionali. La fuga verso la pianura iniziò a metà del '900, ora l'inversione di tendenza  

dal nostro inviato PAOLO GRISERI

ÀLICE SUPERIORE (TO) - Àlice ha l'accento sulla a. Perché il suo miracolo non ha nulla a che vedere con le regine di cuori, i cappellai matti e le lepri marzoline. Eppure anche Àlice ha una favola da raccontare. Quella che il vicesindaco, Remo Minellono, riassume così: "Dieci anni fa eravamo 620 e oggi siamo diventati 713". Non è un problema di numeri ma di persone: "Siamo riusciti ad aumentare la popolazione residente e, mi creda, in montagna non è facile". Nel mondo capovolto di Àlice sono i trentenni a tornare nelle frazioni abbandonate durante la grande fuga del secolo scorso verso la città: "Il vero miracolo - dice Remo Minellono - lo ha fatto Internet. Da quando abbiamo convinto la Telecom a portare qui l'Adsl, diverse famiglie di professionisti hanno scelto di prendere la residenza".

Paolo ha 34 anni, due figli di 9 e 5, e gestisce la trattoria "l'Furnel", il fornello, lungo la strada che è anche il cuore del paese. Da dieci anni Paolo vive qui ad Àlice, comune di mezza montagna ( 650 metri ) all'inizio della Valchiusella, 15 chilometri da Ivrea e 60 da Torino. Paolo e la sua compagna sono i pionieri di una nuova generazione di giovani italiani, quelli che scelgono di vivere lontano dai cinema e dal caos delle città. Non tanto figli dei fiori, piuttosto figli di Internet: "Sono nato a Torino e sono arrivato qui nel 2001. Non mi sento per nulla isolato. Il computer non serve solo a lavorare ma anche a tenerti collegato con il mondo. Ho lavorato per due o tre anni nel campo dell'informatica, poi ho deciso di venire qui. Vivo con la mia compagna che insegna alle elementari. Alla mattina i figli prendono lo scuolabus". Non sono tutte rose e fiori. Marco, 33 anni, è il cuoco della trattoria: "Non sono sicuro che si possa parlare di una generazione di trentenni che tutta insieme è pronta a risalire le valli lasciate deserte dai nostri padri. È certo che per noi vivere fuori città è un fatto positivo, non una condizione di cui vergognarsi come accadeva forse alle generazioni precedenti".
La fuga verso la pianura qui era cominciata a metà del Novecento con l'Olivetti: "Anche se i nostri nonni - dice Marco - raccontavano che Adriano prima di assumere si informava dai contadini per sapere se ce l'avrebbero fatta a mandare avanti la vigna con uno o due figli in meno". Preoccupazione nobile ma inutile: in breve tempo la Valchiusella , come tutto il Canavese, era franata a Scarmagno a produrre macchine per scrivere. Com'è stato possibile invertire la tendenza? Minellono, sindaco per dieci anni, elenca una serie di azioni positive. Alcune semplici ed efficaci: "Abbiamo preteso che il paese avesse una farmacia e un gruppo di protezione civile pronto a intervenire senza dover attendere che salissero i vigili del fuoco da Ivrea". Altre azioni più complesse: "Abbiamo raggiunto il 70 per cento di raccolta differenziata e abbiamo scelto, quando si poteva scegliere, di non aumentare l'Ici ma di tassare i redditi Irpef. Con quella piccola addizionale abbiamo pagato servizi, come il micronido, che invogliano le persone a rimanere e prendere la residenza". Ma anche Minellono riconosce che "la scelta decisiva è stata quella di portare Internet".

Lo è stata certamente per Andrea, 40 anni, di professione grafico, che ha portato i suoi tre computer di lavoro tra le stalle della valle: "Questo è un posto ideale per cresce i figli in mezzo alla natura. Anche se a una certa età gli adolescenti soffrono ancora l'isolamento. Nonostante Internet e Facebook". Il vero segreto, spiega Marco, è quello di organizzare serate e occasioni culturali: "Altrimenti è chiaro che finisci per ammazzarti di grigliate e feste di paese. Occasioni divertenti, per carità, ma non puoi andare avanti in quel modo tutto l'anno". "Anche se - aggiunge ancora Marco - qualcuno della mia età è tornato a vivere da queste parti soprattutto per le cose che non ci sono: non c'è la discoteca, non ci sono i cinema, diciamo, sei più tranquillo. Se vuoi andare nel mondo prendi la macchina a scendi a valle". Perché le montagne ripopolate non sono ancora un mondo autosufficiente: "Questo è un problema", ammette lo scrittore Gianluca Favetto che è nato e ha mantenuto casa a due chilometri da Àlice. "Senza l'automobile - spiega - sei ancora costretto a guardare il mondo da un oblò. Sei collegato con Internet ma non riesci a fare la spesa settimanale".
Ci vorrà del tempo e ci vorranno molti altri Àlice perché anche la montagna torni ad avere una rete di servizi efficienti. Intanto però la favola è ricominciata e un pugno di ragazzi ha ricominciato a crederci. Ragazzi come Tilù che ad Àlice si è messa a raccogliere i semi delle piante coltivate negli orti della zona. Per custodirli e rafforzare la specie. L'unico vino italiano presente all'Esposizione universale di Parigi del 1911 era un passito di queste parti. Ora c'è chi ha ricominciato a coltivarlo. 

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5 agosto 2010

da Fabrizio Ciccarelli

CARI ROBERTA, LINO E LUCA   PER QUALSIASI COSA POTETE CONTARE SU DI ME.
CON AFFETTO FABRIZIO CICCARELLI

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30 luglio 2010

Ciao a tutti, sono Roberta (ndr. figlia di Domenico e Silvana Leonardis),
vengo a Tussio da una vita, prima con i nonni, ora con figlio e nipoti; quest'anno, dopo l'inevitabile sosta dell'anno scorso - come si poteva, d'altro canto, fare altrimenti??- arrivo a Messa e scopro, con un po di difficoltà, in effetti, vista l'anomala pronuncia del simpaticissimo don Alessandro, che Giorgi Lino, chiamato dal don "Giorgino", farà le feste.
Wow,mi dico, che coraggio!!!
La sera salgo come al solito e LUCA (ndr Giordani ) mi offre una birra...dopo di che mi dice: "Faccio le feste con Lino....che fai, ci dai una mano??" Al che ho capito che era fatta...due vecchi amici ( ho detto vecchi amici, non amici vecchi) le sane buone abitudini delle la festa - processione, sveglia con la banda, giochi in piazza...- che potevo fare???ho dovuto dire di si!!!
A parte il resoconto ironico degli eventi, tutto questo è per dire che il 21 ed il 22 di agosto ci saranno le Feste!
Sappiamo bene che le situazioni di tutti sono complicate, ma abbiamo deciso lo stesso di provare ad organizzare e organizzarci per fare qualcosa, sicuri di ricevere l'appoggio di quanti, come noi, amano Tussio e le sue tradizioni.
Per chiunque desiderasse collaborare, contribuire o avere altre informazioni restiamo a disposizione anche tramite questo sito o via mail a tussioinfesta@libero.it

Il comitato feste 2010
Roberta Bellucci, Luca Giordani , Lino Giorgi 

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Per chi desiderasse contribuire economicamente è possibile inviare un vaglia postale a Luca Giordani – via San Pio, 7 – 67020 Tussio (AQ) – Italia

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21 luglio 2010

Tempo fa Paolo De Meis chiedeva una sottoscrizione popolare per fornire la tomba di don Fabio Leonardis di una lapide più consona. Con gioia abbiamo visto che a Fabio è stato fatto un monumento funebre degno della sua statura; crediamo che l'opera sia stata donata dalla comunità di Terni.

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9 luglio 2010

Dorando invia questa foto che dovrebbe risalire intorno alla metà degli anni 70. E' la partenza di una corsa femminile; invitiamo a segnalare i riconoscimenti.

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7 luglio 2010

da il quotidiano il Centro:

· LIONS. 6 luglio 2010: conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente del Lions Club L'Aquila Host, Giampaolo De Rubeis che ha illustrato una serie di iniziative a favore della città.

info@tussio.it si complimenta e augura al nostro illustre concittadino il più proficuo lavoro.

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24 maggio 2010

sul numero di maggio 2010 di AD - rivista di arredamento design e architettura -, troviamo un articolo dedicato ad una villa di un imprenditore abruzzese progettata dal nostro compaesano, architetto Sergio Colangeli (nella foto con il collega Roberto Del Rosso).

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21 maggio 2010

da Angelo Giordani

Ciao a tutti!
Vi mando alcuni cartelli che abbiamo portato all'arrivo del Giro d'Italia a L'aquila e che per il maltempo sono sfuggiti alla Rai ed ai fotografi del gruppo.
Angelo


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3 maggio 2010

al video di "Domà" il pezzo scritto da Mauro Pagani e cantato da molti artisti italiani a sostegno dei terremotati d'Abruzzo, hanno partecipato anche Doriana Legge ed Emiliano Petracca. Alleghiamo il link su cui cliccare:

http://www.youtube.com/watch?v=XYv4Sfa_CrY

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1 maggio 2010

da Tiziano De Rubeis (per Vincenzo Cicerone)

Ciao a tutti, solo oggi ho saputo della tristissima notizia. Per Tussio è una perdita enorme, se ne va un uomo che ha fatto e ha dato tanto. Io spero che ci sia qualcuno che si faccia promotore per intitolargli almeno una piazza perchè non si può dimenticare una persona così. Il suo nome deve restare impresso nella memoria di tutti i tussiani in modo che il tempo non ne cancelli il ricordo.
Per quel che posso fare anche se vivo lontano non esitate a contattarmi, sarò disponibile a dare il mio contributo a chi volesse farsi promotore di questa iniziativa.Saluti a tutti

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30 aprile 2010

info@tussio.it saluta Vincenzo Cicerone amico, collaboratore, portatore di stimoli e di cultura sul sito che state consultando.

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31 marzo 2010

da info@tussio.it l'augurio di buona Pasqua e di una rapida ricostruzione materiale e morale.

Ultima cena - dipinto di Mauro De Rubeis

da Pierino Giorgi

.....A noi spetta solo il compito di raccogliere il testimone di chi ci lascia e non farlo cadere alle ortiche: dobbiamo consegnare alle nuove generazioni il senso della vita, i valori buoni della solidarietà.

Attraverso il Piccolo giornale di Borgo voglio ringraziare la comunità tussiana che ha voluto raccogliere una somma da destinare alla mensa dei poveri che abbiamo a L'Aquila. E' grazie a questa sensibilità che persone come noi, dedite al volontariato, soprattutto in momenti di grandissima difficoltà come questo periodo di post-terremoto, trovano motivo e coraggio di riprendere il cammino interrotto.
Come sapete, la Protezione Civile e il quotidiano Il Centro hanno voluto aiutarci a ricostruire una nuova Mensa con una nuova Chiesa di S. Bernardino e una residenza per donne povere con bambino a Piazza d'Armi a L'Aquila. Tale struttura sarà inaugurata il giorno 5 aprile p.v., lunedì di Pasqua. Una data non scelta per caso, ma intensa di significati. Nella mensa sarà riposizionato il quadro dell'ultima cena realizzato e regalato da Mauro alla mensa nel giorno della prima inaugurazione nell'anno 2000, che allego in copia. L'Arcivescovo benedirà la struttura alle ore 10,30 e a seguire un buffet con i nostri amici bisognosi presso i locali della Mensa. Parteciperanno Berlusconi, Bertolaso, Letta e le autorità civili. Molti saranno gli invitati, nostri benefattori provenienti da tutte le parti d'Italia: Trento, Puglia, Lazio, Molise Campania....Il mio desiderio è quello di abbracciare i miei compaesani ai quali faccio una promessa solenne: IL SEME DELL' AMORE NON CADE NEL VUOTO! COMPIRO' OGNI SFORZO PER REALIZZARE A TUSSIO UN'OPERA SIGNIFICATIVA E DI VALORE. Ho in mente già un progetto, ma non posso anticiparlo se non sarà cantierabile. Vi aspetto e vi abbraccio forte tutti, tutti. Pierino.

sempre da Pierino Giorgi

Volevo affidare a queste immagini l'augurio per tutti i miei  compaesani, nella consapevolezza della bellezza creativa di sentirci  tutti particelle dell'unico Corpo già risorto e vibrare d'amore  per  le cose del mondo. Ciao a tutti.

APRI IL FILE

i due mari

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22 marzo 2010

Domenico Cicerone (Dorando) ci ha inviato delle informazioni che, per il carattere strettamente personale in esse contenute, abbiamo ritenuto inviare direttamente a Severson.

Successivamente Dorando ha scritto:” Elisa Castelli era la zia di Vincenzo Santarelli e di Armida Miglianti, dopo la morte di Filippo è sempre vissuta insieme alla famiglia di Vincenzo.
Per il resto non so se ha adottato qualcuno.

Michael David S. Severson scrive ancora:“ Il mio italiano non è molto buono.

Di comprendere e di confermare le sue parole:
Elisa Castelli-Santarelli è stato il

1) Elisa Castelli era la zia di Vincenzo Santarelli e Armida Miglianti,

Philip sempre vissuto con la famiglia di Vincenzo fino alla morte di Vincent?

Per il resto non so se qualcuno fosse stato adottato.

È corretto?

Sto cercando di trovare un record della mia linea di famiglia da Elisa ad oggi. Il nostro bisnonno e suo padre era Gaetano Castelli.

Se uno qualsiasi di questi parenti potrebbero essere interessati a pari con la famiglia qui in America, si prega di dare loro il mio indirizzo e-mail, e io ti seguo con loro.

Grazie ancora, e anche a Domenico!

cordiali saluti

Michael David S. Severson :-)

 

15 marzo 2010

riceviamo e pubblichiamo:Hello,

My Great Aunt "Lizzy" as known in the USA (could be Elizabeth, Elizabetta, etc.) was the postmistress in Tussio, she died either in the latter 1980's or 1990's. I am told she had adopted children who bear the surname Santarelli, who live there and and also in L'Aquila or nearby.

I translated this notice from the web site, I am seeking more information about it:

http://www.tussio.it/NotizieBelleBrutte.htm "5 maggio 2005

il 5 maggio 2005 è morta Francesca Santarelli (la postina). Porgiamo le più sentite condoglianze alla figlia, ai nipoti e genero"

                  5 May 2005

                  Francesca Santarelli died on May 5 2005 (the mailman).
                  I/We offer the deepest condolences to the daughter,
                  to the grandchildren and son-in-law .

I am trying to determine if Francesca was one of her adopted daughters, or determine lineage of our family. In addition, I am attempting to locate living family members.

I am a descendant, as was she, from Gaetano and Enrica Castelli, who immigrated to Toluca Illinois in 1898. Aunt Lizzy briefly lived there, married a man with the last name of Santarelli, then moved back to Italia sometime after 1910-1920.

Her husband, whose first name is missing from family records, died young from a gunshot wound, because of a neighbor believing he had done something wrong. Whether or not that was in Tussio, I do not know. I just know that she spent a considerable amount of time there, until she died.

I would be most grateful for any assistance that can be provided, I have been searching now for about 7 years.

Thank you kindly for your assistance!

Sincerely Yours,

Michael David S. Severson :-)


così abbiamo tradotto:

Salve, la mia prozia Lizzy, come era conosciuta negli USA, (potrebbe essere Elisabetta), era impiegata postale a Tussio, morì nei tardi anni '80 o negli anni '90. Mi è stato detto che aveva adottato dei figli con il cognome Santarelli, che vivono a L'Aquila o nelle vicinanze. Ho tradotto dal sito ……..questa notizia Francesca Santarelli è morta il 5 maggio 2005, sentite condoglianze alla figlia, ai nipoti al genero……Sto cercando di stabilire se Francesca è una delle figlie adottive di mia zia Lizzy e anche di determinare il lignaggio della nostra famiglia e di trovare membri viventi. Io sono discendente, come lei, di Gaetano ed Enrica Castelli che emigrarono a Toluca, Illinois, nel 1898. Zia Lizzy visse per un breve periodo lì, sposata con un uomo con il cognome Santarelli, poi tornò in Italia dopo il 1910-1920. Suo marito, il cui nome non risulta dai documenti della famiglia, è morto giovane per una ferita da arma da fuoco, colpito da un vicino che credeva che avesse compiuto qualcosa di illegale. Non so se fosse o meno di Tussio. Io so che lei visse molto tempo lì, fino alla sua morte. Vi sono molto grato per ogni tipo di aiuto possiate offrirmi. Io sto cercando notizie da circa 7 anni. Grazie per il vostro aiuto, sinceramente, vostro M D s Severson..

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2 marzo 2010

L'Unione Nazionale Veterani dello Sport

Sezione “Ferri-Tudoni_Silla del Sole”

Anguillare Sabazia

Il 19 febbraio 2010 ha nominato Angelo Giordani

“Personaggio Sportivo dell'anno 2009” .

La notizia era questa mattina anche su televideo Rai alla pagina 299.

La richiesta di premiare il nostro Angelo è stata fatta dal sig. Giovanni Maialetti –membro della commissione giudicante premi “Sabatia e Sabatino”, fra l'altro, con le seguenti motivazioni: Angelo Giordani nato a Prata D'Ansidonia…………nella sua lunga testimonianza nel mondo del ciclismo, ha tappezzato mezzo mondo con le sue famose scritte e cartelloni colorati inneggianti ai campioni del Giro d'Italia, del Tour di Francia e delle gare di un giorno nazionali ed internazionali. La sua etica sportiva, un esempio di onestà, lealtà e amicizia e solidarietà. Di carattere semplice e bonario, Angelo un “gentleman” nello sport e nella vita sociale. Per questa luminosa testimonianza, propongo alla illustre e prestigiosa commissione Angelo Giordani a “personaggio sportivo dell'anno”.

info@tussio.it si associa e si complimenta con il nostro paesano.

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30 gennaio 2010

Abbiamo avuto solo oggi la notizia del premio di arti organizzato dal Comune di Terni e dalla Diocesi della medesima città, dedicato al nostro compaesano Fabio Leonardis. Il termine di iscrizione termina oggi per questo non abbiamo ritenuto di pubblicare il bando.

In collaborazione con Istituto di Studi Teologici e Storico - Sociali organizzano "Premio Don Fabio Leonardis 2010"
Concorso di Arte Contemporanea – 1a Edizione


Manifestazione inserita negli Eventi Valentiniani , promossa dal Comune di Terni , Assessorato al Turismo, dalla Curia della Diocesi Terni , Narni, Amelia e dall'associazione "i 2Colli".

Premio Don Fabio Leonardis 2010

Target: artisti italiani e stranieri
Area geografica: internazionale
Scadenza: 30 gennaio 2010

Tema del concorso è l'Amore, il cui significato può essere interpretato sia letteralmente sia metaforicamente. Gli artisti potranno esprimersi utilizzando qualsiasi tecnica. Le opere non potranno superare le dimensioni di 110 x 110 cm . Tutti i lavori dovranno essere presentati incorniciati, senza vetro e con attaccaglia centrale. La quota d'iscrizione è di 30 euro e dà diritto all'Associazione culturale I 2 Colli, organizzatrice del concorso. Le opere potranno essere consegnate dal 22 al 30 gennaio 2010 presso Class Hotel, via Carlo Alberto Dalla Chiesa 24, Terni. Il bando completo del concorso è scaricabile dal sito www.iduecolli.it

Premio di pittura “Don Fabio Leonardis 2010? con scadenza 30/01/10

Il premio di pittura “Don Fabio Leonardis” è un concorso di Arte Contemporanea alla 1^ edizione in collaborazione con Istituto di Studi Teologici e Storico Sociali. Si tratta di una manifestazione inserita negli Eventi Valentiniani, promossa dal Comune di Terni, Assessorato al Turismo, dalla Curia della Diocesi Terni, Narni, Amelia e dall'associazione “i 2Colli”.

 

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25 gennaio 2010

Vanda Santogrossi dedica a Tussio, suo amato paese, questa bella e sentita poesia.

Tussio

Paese dei miei trisavoli e antenati
quanti anni d'allora son passati!
Quanti uomini in te procreati
nello scorrer dei secoli ci hai donati!

Quante menti scelte e grandi eroi
da questa terra son venuti fuori!
Terra di forti e di emigranti,
quanti ne hai vinto di briganti

e quante delle tue genti importanti
han fatto parlar di sé tutte quanti
al di là del mare, in terre assai lontane
rese fertili da braccia tussiane!

Tu sei la culla di giudici e avvocati
di maestri, professori e letterati
di suore, sacerdoti e di prelati
nonché di cappuccini veri frati.

Tu ci hai donato ricchi di casate
e quante virtù nei cuor ci sono state
per quelle strade allora dirupate
che or son belle, pulite e allisciate!

Quanta bontà nel cuor degli abitanti
ha risolto casi doloranti
e roccia d'esempio e di valori tanti
a gente di “fuori” ti sei dimostrato.

Amato sarai tu paese mio
da color che vita ebbero da te
e nessuno mai nel cuore ti darà l'addio
portandoti per sempre via con sé

pur se il destino lo terrà lontano.
E gioirà nel ricordare i tuoi sapori
tra pietre antiche e laboriose mani
nobili pensieri e profumati odori.

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11 gennaio 2010

la R'(E)TTUCCIA D'(e) RU MARRON'(E)

Lo stesso Gianni ha inviato la foto con le indicazioni da seguire per raggiungere la grotta. Bene,bene.

6 gennaio 2010

guardate che capolavoro ci inviano Gianni De Rubeis e la moglie Patrizia. Sulle foto 1 e 2 ci sono le indicazioni di: inizio salita; albero che segnala il termine della salita più ripida; termine da cui scendere verso la grotta; posizione della grotta; apice della montagna (del Bussito), attualmente noi non siamo in grado di posizionarli sulle foto. Ci ripromettiamo di chiedere aiuto tecnico a qualche volontario (se c'è qualcuno che si offre spontaneamente è meglio) e vi presenteremo l'originale che ha inviato Gianni.

la descrizione del percorso con le foto si trovano sulla prima pagina dell'archivio notizie .

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a cura di Toni Santogrossi

grafica e supporto tecnico: Giulia Cicerone